Sinnai, caos a Genn’e Mari: gruppi multi-ombrelloni all’assalto della spiaggia libera
Spiaggia di Genn’e Mari, caos ombrelloni selvaggi: è polemica
La stagione estiva è appena iniziata, ma i litorali sardi registrano già temperature e presenze da pieno agosto, portando a galla i soliti, cronici problemi di convivenza e gestione degli spazi pubblici. La splendida spiaggia di Genn’ e Mari oggi, domenica 14 giugno, si è trasformata in un vero e proprio inferno di sabbia e stoffa, scatenando il forte malumore dei frequentatori storici e riaprendo una ferita mai del tutto rimarginata legata al decoro e all’accessibilità delle nostre spiagge.
La denuncia: accampamenti familiari e spazi azzerati
A lanciare il grido d’allarme sono gli stessi bagnanti, letteralmente travolti da una marea umana che ha occupato ogni centimetro quadrato disponibile. Molti testimoni descrivono una situazione ormai fuori controllo, definendo il comportamento di numerosi utenti come profondamente asociale e maleducato. Il problema principale non riguarda soltanto l’alto afflusso di persone, del tutto normale in una bellissima e calda giornata domenicale, quanto piuttosto il nuovo e dilagante fenomeno dei cosiddetti multi-ombrelloni.
Intere famiglie e comitive di amici colonizzano il litorale piazzando tre, quattro o persino dieci ombrelloni attaccati l’uno all’altro, creando dei veri e propri fortini privati sulla spiaggia libera. Questo scenario rende di fatto impraticabile l’arenile per chi arriva da solo o in coppia. Chi si presenta in spiaggia con un semplice asciugamano incontra enormi difficoltà a trovare anche solo un metro quadro di spazio libero dove potersi stendere. Molti frequentatori storici, che frequentano la zona di Torre da oltre vent’anni, dichiarano di non aver mai assistito a una simile mancanza di rispetto per gli spazi comuni.
Prezzi alle stelle e l’alternativa dei servizi privati
Oltre all’inciviltà dei singoli, a pesare sullo stato d’animo dei bagnanti è anche il caro prezzi che colpisce i servizi balneari. Le tariffe per il noleggio di due lettini e un ombrellone hanno ormai raggiunto la quota di ben 35 euro al giorno. Si tratta di cifre giudicate sproporzionate da parte degli utenti, i quali preferiscono rinunciare al comfort dello stabilimento privato pur di non sottostare a quelli che reputano veri e propri salassi, alimentando di conseguenza il sovraffollamento della porzione di spiaggia libera. La speranza di molti residenti resta legata all’arrivo del lunedì, fiduciosi in un naturale svuotamento dell’arenile.
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L’appello alle istituzioni per una gestione sostenibile
La situazione di Genn’e Mari rappresenta purtroppo solo la punta dell’iceberg di un problema ben più ampio che investe l’intera costa. Risulta evidente che il sistema attuale non può assolutamente proseguire in questa direzione senza regole precise. La palla passa ora direttamente ai rappresentanti della politica locale e regionale. Alle istituzioni spetta infatti il compito fondamentale di trovare un punto di equilibrio duraturo tra il sacrosanto diritto di ogni cittadino di fruire liberamente dei beni naturali e la necessità impellente di garantire il totale rispetto dell’igiene, della sicurezza pubblica e della salvaguardia dell’ambiente costiero.