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Vasche anti alluvione in via Abruzzi: via ai lavori a Cagliari

Giugno 17, 2026 · Cristian Melis

Lavori anti-allagamento a Cagliari tra via Campeda e via Abruzzi

Una svolta epocale cambia il volto e la sicurezza di un intero quartiere cittadino. Gli operai hanno posizionato le recinzioni di cantiere e hanno aperto ufficialmente la prima fase degli attesi interventi idraulici. L’amministrazione comunale intende mettere in sicurezza dal rischio idrogeologico un’ampia porzione di territorio urbano. Questa operazione strategica eliminerà finalmente i pesanti disagi che i residenti subiscono durante i temporali autunnali e invernali. I tecnici concentrano gli sforzi nelle aree comprese tra via Abruzzi, via Mandrolisai e via Campeda. Questo piano d’azione rappresenta un passo cruciale per la stabilità del sistema idrico locale. Le autorità locali vogliono arginare in modo definitivo gli allagamenti improvvisi che colpiscono la zona, specialmente la via Campeda, in occasione di eventi meteorologici di eccezionale intensità.

I residenti del quartiere ricordano molto bene i danni del passato, le strade trasformate in fiumi di fango e gli scantinati invasi dall’acqua piovana. Negli ultimi anni il cambiamento climatico ha amplificato la violenza delle precipitazioni, rendendo i vecchi sistemi di scarico del tutto inadeguati. Per questo motivo, l’avvio del cantiere segna l’inizio di una nuova epoca di tranquillità per le famiglie e per i commercianti della zona. I lavori anti-allagamento a Cagliari tra via Campeda e via Abruzzi risolveranno una criticità storica attraverso soluzioni ingegneristiche all’avanguardia.

Una maxi vasca sotterranea per dominare le piene

Il cuore tecnologico e operativo dell’intero progetto risiede in un’opera sotterranea di proporzioni gigantesche. Gli ingegneri hanno progettato la realizzazione di una maxi vasca di laminazione capace di contenere un volume impressionante di ben 5.000 metri cubi d’acqua. Questa imponente infrastruttura sotterranea sorgerà in una vasta area che attualmente si presenta come uno spiazzo sterrato, situato esattamente tra le vie Campeda e Mandrolisai.

La struttura raccoglierà e tratterrà temporaneamente le grandi masse d’acqua piovana che scendono dalle zone più alte della città durante i nubifragi. La vasca funzionerà come un vero e proprio polmone artificiale, capace di assorbire l’urto iniziale delle precipitazioni violente.

Per completare questo sofisticato sistema idraulico e alleggerire la forte pressione che grava costantemente sulle reti meteoriche cittadine, gli operai posizioneranno anche due pozzetti scolmatori strategici. I tecnici installeranno questi elementi cruciali nei sotterranei di via Abruzzi e via Mandrolisai. Il meccanismo permetterà un controllo totale dei flussi idrici. In questo modo, l’impianto rilascerà l’acqua accumulata nei momenti di picco in modo graduale e controllato, evitando il collasso definitivo delle fognature durante le pericolose bombe d’acqua che colpiscono l’isola.

Un investimento milionario tra fondi europei e comunali

L’esecuzione di un’opera pubblica di questa portata richiede un impegno finanziario imponente e una pianificazione economica meticolosa. L’intero intervento comporta un investimento economico complessivo che ammonta a 3.390.796,74 euro. Una cifra così rilevante dimostra l’assoluta priorità che la giunta riserva alla tutela del suolo e alla protezione della pubblica incolumità.

La copertura finanziaria del progetto unisce felicemente le risorse locali e i finanziamenti europei, ottimizzando la capacità di spesa dell’ente pubblico. Una quota consistente, pari a esattamente 500.000,00 euro, arriva direttamente dai fondi del nuovo Piano Operativo denominato PN Metro Plus e città medie Sud 2021-2027. Questo asse di finanziamento supporta lo sviluppo sostenibile e la resilienza climatica dei grandi centri urbani del meridione. La restante parte della somma, che supera i due milioni e ottocento mila euro, proviene direttamente dalle casse dell’amministrazione comunale, che ha sbloccato i fondi necessari per garantire la rapidità dell’esecuzione.

I tempi del cantiere e i benefici per il quartiere

La direzione dei lavori prevede una tabella di marcia serrata per ridurre al minimo i disagi alla viabilità e alla vita quotidiana dei cittadini. La ditta appaltatrice impiegherà macchinari moderni e squadre di operai specializzati per accelerare lo scavo della grande vasca sotterranea. Una volta completata l’opera, la superficie tornerà alla piena disponibilità del quartiere, nascondendo alla vista il prezioso cuore tecnologico anti-alluvione.

Oltre a proteggere le abitazioni, i nuovi impianti sotterranei salveranno l’asfalto delle strade, che le infiltrazioni e i flussi d’acqua incontrollati distruggono periodicamente. La corretta gestione delle acque piovane migliorerà anche la sicurezza stradale di una fetta importante della città, impedendo pericolosi fenomeni di aquaplaning per automobili e motocicli in transito.