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Portoscuso, blitz dei Nas in un ristorante sulla costa: sequestrati 100 chili di pesce

Giugno 17, 2026 · Cristian Melis

Portoscuso, sequestrati 100 chili di pesce in un ristorante

Nuovo intervento delle forze dell’ordine sul fronte della sicurezza alimentare nel Sulcis. A Portoscuso i carabinieri della stazione locale, insieme agli specialisti del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Cagliari, hanno effettuato una vasta operazione di controllo che ha interessato diverse attività commerciali presenti nelle aree a maggiore afflusso turistico del paese.

L’operazione ha portato alla scoperta di gravi irregolarità all’interno di un bar-ristorante situato lungo il litorale. I militari hanno individuato numerose violazioni delle norme che regolano la conservazione e la commercializzazione degli alimenti, con particolare riferimento alla gestione dei prodotti ittici destinati al consumo.

Controlli mirati nelle attività della costa

L’attività ispettiva rientra in un piano straordinario predisposto per garantire elevati standard di sicurezza alimentare durante la stagione estiva. Con l’arrivo di migliaia di visitatori nelle località balneari del Sulcis, le autorità hanno intensificato la vigilanza sugli esercizi commerciali che operano nel settore della ristorazione.

Nel corso delle verifiche, i carabinieri e il personale del NAS hanno esaminato documentazione, procedure di conservazione degli alimenti e modalità di gestione dei prodotti destinati alla clientela.

Proprio durante uno di questi controlli è emersa una situazione che ha richiesto l’immediato intervento degli ispettori.

Pesce senza tracciabilità: scatta il sequestro

Gli accertamenti hanno evidenziato la presenza di circa 100 chilogrammi di prodotto ittico privo degli elementi necessari per ricostruirne l’origine e il percorso commerciale.

La normativa impone infatti obblighi precisi in materia di tracciabilità. Ogni alimento destinato alla vendita o alla somministrazione deve riportare informazioni che consentano alle autorità di verificarne provenienza, movimentazione e conformità agli standard sanitari.

In assenza di tali elementi, diventa impossibile garantire la piena sicurezza del prodotto e tutelare adeguatamente i consumatori.

Per questa ragione i militari hanno disposto il sequestro di 100 chili di pesce, impedendone l’utilizzo e la successiva commercializzazione.

Violazioni HACCP e sanzioni da 3.500 euro

Oltre alle irregolarità sulla tracciabilità, gli ispettori hanno rilevato anche carenze nell’applicazione delle procedure di autocontrollo previste dal sistema HACCP, il protocollo che disciplina la sicurezza igienico-sanitaria degli alimenti.

Le verifiche hanno evidenziato una gestione non conforme agli obblighi previsti dalla normativa vigente. Per questo motivo i carabinieri hanno contestato al gestore dell’attività le relative violazioni amministrative.

L’insieme delle infrazioni accertate ha portato all’applicazione di sanzioni economiche per un importo complessivo pari a 3.500 euro.

L’azione delle autorità punta non soltanto a reprimere comportamenti irregolari, ma anche a prevenire rischi per la salute pubblica e a garantire condizioni di concorrenza corrette tra gli operatori del settore.

Verifiche anche su persone e veicoli

Il dispositivo di controllo non si è limitato alle attività commerciali. Durante l’operazione i carabinieri hanno eseguito verifiche anche su numerosi cittadini e su diverse autovetture in transito nelle aree maggiormente frequentate.

L’obiettivo consiste nel rafforzare la presenza delle forze dell’ordine sul territorio e contrastare ogni forma di illegalità durante il periodo estivo, quando il numero di residenti e visitatori aumenta sensibilmente.

Le attività hanno interessato punti strategici del comune costiero e hanno consentito di monitorare la situazione sotto diversi profili di sicurezza.

Massima attenzione alla tutela dei consumatori

L’intervento di Portoscuso conferma la costante attenzione dell’Arma dei carabinieri verso il settore della sicurezza alimentare. I controlli del NAS rappresentano uno strumento fondamentale per verificare il rispetto delle norme che regolano produzione, conservazione e somministrazione degli alimenti.

Particolare attenzione riguarda proprio le località turistiche e balneari, dove durante la stagione estiva cresce il consumo di prodotti ittici e aumenta il numero di attività impegnate nella ristorazione.

Attraverso queste operazioni, le autorità intendono proteggere la salute dei cittadini, garantire la qualità degli alimenti serviti e sostenere gli operatori che rispettano le regole.

Il sequestro effettuato a Portoscuso rappresenta dunque un ulteriore tassello nell’attività di vigilanza che i carabinieri svolgono quotidianamente sul territorio. Per assicurare trasparenza, legalità e sicurezza a residenti e turisti.