Arrestata una pusher a Cagliari: nascondeva in casa droga, un taser e un tesoro in contanti
Arresto per spaccio a Sant’Avendrace: blitz a Cagliari
I carabinieri della Stazione di Cagliari Sant’Avendrace, grazie al prezioso supporto operativo dei colleghi della Sezione Radiomobile della locale Compagnia, hanno messo a segno una brillante operazione di contrasto al mercato degli stupefacenti in città. Gli investigatori presidiavano il territorio attraverso un normale servizio di pattugliamento. Quando hanno notato i movimenti assai sospetti di una donna di trentasette anni. Un volto che le forze di polizia conoscono già molto bene a causa di precedenti reati specifici. La pattuglia ha osservato con estrema attenzione i movimenti della sospettata mentre sostava nei pressi della sua stessa abitazione. In quel preciso momento, la donna ha allungato la mano per cedere un piccolo involucro misterioso a un ragazzo di diciannove anni, residente nella medesima zona. Questo rapido passaggio di mano ha fatto scattare immediatamente la reazione fulminea dei militari. Che hanno bloccato i due soggetti prima che potessero dileguarsi tra le vie interne del rione.
La prima perquisizione e il sequestro della dose
L’azione tempestiva degli uomini dell’Arma ha impedito qualsiasi via di fuga al giovane acquirente. I carabinieri hanno eseguito sul posto una perquisizione personale accurata sul diciannovenne. Trovando subito la conferma definitiva ai loro forti sospetti iniziali. Il ragazzo nascondeva infatti una dose di circa 0,9 grammi di hashish, che aveva appena ricevuto dalla trentasettenne in cambio di denaro. Questo riscontro immediato ha spinto gli investigatori ad approfondire l’attività d’indagine. Poiché i forti indizi fornivano elementi chiari su una presunta attività illecita continuativa da parte della donna. I militari hanno quindi deciso di estendere le verifiche all’istante. Facendo irruzione direttamente all’interno dell’appartamento della sospettata. Con la certezza di trovare un quantitativo ben più cospicuo di sostanze illecite destinate al mercato locale.
Il market della droga dentro l’appartamento
La successiva ispezione domiciliare ha confermato in pieno le intuizioni degli operanti. Svelando un vero e proprio assortimento diversificato di sostanze psicotrope pronte per la vendita al dettaglio. Durante la perquisizione minuziosa delle varie stanze, i carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato circa 102 grammi di marijuana. Di questo quantitativo totale, la donna aveva già suddiviso ventidue grammi in quaranta singole dosi, che teneva confezionate accuratamente dentro piccoli sacchetti per lo smercio immediato. I militari hanno poi scoperto circa 16 grammi di cocaina, che la trentasettenne custodiva gelosamente all’interno di due distinti involucri di plastica. Infine, la perquisizione ha permesso di recuperare altri 7 grammi di hashish, questa volta già ripartiti in nove dosi pronte per raggiungere i consumatori della zona.
Banconote contanti, bilancini e un’arma da difesa
Il bilancio dell’attività repressiva non si ferma al solo recupero delle sostanze stupefacenti. Gli investigatori dell’Arma hanno infatti scovato una cifra considerevole in contanti: oltre 1.700 euro in banconote di vario taglio, nascoste tra gli effetti personali della donna. I carabinieri considerano questo denaro il verosimile provento della redditizia attività illecita condotta nelle ultime ore nel quartiere. Insieme ai soldi e alla droga, i militari hanno sequestrato un bilancino di precisione, uno strumento fondamentale per pesare la merce, e diverso materiale in plastica utile per il confezionamento delle dosi. Gli uomini della Stazione di Sant’Avendrace hanno anche trovato un taser, un’arma a impulsi elettrici che la donna teneva in casa probabilmente per difendere il proprio business illegale da eventuali malintenzionati o rivali.
Gli arresti domiciliari in attesa del giudice
Una volta ricostruito l’intero scenario e terminate le lunghe formalità di rito presso gli uffici della caserma, i Carabinieri hanno formalizzato l’arresto per la trentasettenne. I militari accusano ufficialmente la donna del reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Gli operanti hanno successivamente riaccompagnato l’arrestata presso la sua stessa dimora. Qui la donna dovrà rimanere stabilmente in regime di arresti domiciliari, senza possibilità di uscire. La trentasettenne attenderà tra le mura di casa le decisioni dell’Autorità Giudiziaria, che fisserà nelle prossime ore la necessaria udienza per la convalida del provvedimento. Questo nuovo arresto per spaccio a Sant’Avendrace dimostra l’efficacia del controllo capillare del territorio che l’Arma dei Carabinieri pianifica ogni giorno per combattere lo spaccio di droghe e restituire piena sicurezza alla collettività.