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Monserrato, al Policlinico la prima terapia che rallenta l’Alzheimer

Giugno 30, 2026 · Cristian Melis

Visita neurologica. Alzheimer

Terapia Alzheimer in Sardegna: svolta al Policlinico Casula

La medicina sarda scrive una pagina di straordinaria importanza nella lotta contro le malattie neurodegenerative. Nel Day Hospital di Neurologia del Policlinico Duilio Casula, l’équipe medica ha eseguito con successo la prima infusione in assoluto nell’Isola di Donanemab. Questo farmaco innovativo rappresenta una speranza concreta per migliaia di persone, poiché rallenta in modo significativo il declino cognitivo causato dalla patologia.

Il traguardo scaturisce dall’eccellente lavoro del Centro Disturbi Cognitivi e Demenze (CDCD) dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Cagliari. La struttura sanitaria dimostra così una straordinaria prontezza nel recepire le più avanzate scoperte scientifiche internazionali, portando una tecnologia farmaceutica rivoluzionaria a disposizione del territorio sardo.

Come funziona il farmaco che sfida la demenza

La comunità scientifica internazionale guarda a questa nuova classe di medicinali con enorme entusiasmo. Fino a oggi, i trattamenti disponibili mitigavano esclusivamente i sintomi della malattia, senza scardinare i meccanismi biologici alla base del deterioramento. Il Donanemab cambia radicalmente la prospettiva terapeutica per i pazienti.

Questa molecola appartiene alla categoria degli anticorpi monoclonali. Il farmaco agisce in modo mirato su un frammento proteico specifico, la proteina amiloide, che si deposita progressivamente nel tessuto cerebrale fin dalle prime fasi della patologia. L’anticorpo individua questi accumuli tossici e ne favorisce la progressiva eliminazione, aggredendo direttamente la causa biologica del danno neuronale. Pur non guarendo definitivamente il soggetto, il trattamento frena l’avanzata della malattia e regala mesi preziosi di autonomia e qualità della vita.

Una somministrazione vincolata alla diagnosi precoce

La selezione dei pazienti richiede criteri estremamente rigidi e una precisione assoluta. Il Donanemab non costituisce una cura per tutti gli stadi della patologia, ma offre la massima efficacia esclusivamente nelle fasi iniziali del percorso degenerativo. Quando il danno cerebrale diventa troppo esteso, il farmaco perde la sua utilità terapeutica.

Per questa ragione, i medici del Policlinico Casula attivano un protocollo di screening meticoloso. La somministrazione può avvenire soltanto dopo una serie di esami diagnostici avanzati, che includono test di laboratorio specifici e tecniche di imaging radiologico di ultima generazione. Questo sbarramento garantisce l’appropriatezza della cura e tutela la salute del paziente da potenziali effetti collaterali, mantenendo standard di sicurezza elevatissimi all’interno della struttura ospedaliera.

L’importanza vitale del lavoro di squadra

Un’innovazione di questa portata richiede una macchina organizzativa impeccabile. Il successo dell’operazione poggia sul Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) sviluppato dall’Aou di Cagliari. Questa sinergia unisce professionisti di specializzazioni differenti, che collaborano quotidianamente per seguire il paziente in ogni singolo passo.

Il percorso unisce le competenze della Neurologia, della Radiologia, del Laboratorio Analisi e della Farmacia ospedaliera. Ciascun reparto svolge un ruolo cruciale: i radiologi individuano i marker della malattia, il laboratorio valida i parametri biologici, la farmacia gestisce lo stoccaggio e la preparazione della complessa molecola, mentre i neurologi guidano l’infusione e il successivo monitoraggio clinico. Questo approccio multidisciplinare assicura una gestione ottimale di una patologia intrinsecamente complessa.

La formula dell’uso compassionevole per anticipare i tempi

Il debutto del Donanemab in Sardegna segue una via speciale, che anticipa le lungaggini burocratiche della commercializzazione standard. L’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) ha approvato il farmaco, ma l’Agenzia Italiana del Farmaco deve ancora completare l’iter burocratico per stabilire i criteri di rimborsabilità a carico del sistema sanitario pubblico.

I medici cagliaritani hanno superato questo ostacolo burocratico ricorrendo all’uso compassionevole. Questa modalità consente ai pazienti di accedere gratuitamente a terapie salvavita o rivoluzionarie prima della loro effettiva vendita sul mercato nazionale. La casa farmaceutica produttrice fornisce il medicinale a costo zero direttamente all’ospedale, consentendo all’équipe del Policlinico Casula di avviare immediatamente il trattamento su soggetti idonei che non possiedono altre alternative valide.

Un centro all’avanguardia per tutte le forme di declino cognitivo

Il Centro Disturbi Cognitivi e Demenze del Policlinico Casula consolida il proprio ruolo di riferimento per l’intera Sardegna. La struttura non limita la propria attività all’Alzheimer, ma accoglie e cura l’intero spettro dei deterioramenti cognitivi acquisiti dell’età adulta, patologie che colpiscono una fetta sempre più ampia di popolazione a causa dell’invecchiamento generale.

Gli specialisti del centro trattano quotidianamente condizioni complesse come la demenza frontotemporale, la demenza a corpi di Lewy e le problematiche di origine vascolare. L’apertura costante verso le innovazioni della ricerca internazionale consente alla struttura di Cagliari di implementare rapidamente nuove metodologie diagnostiche e opzioni terapeutiche, assicurando ai cittadini sardi un livello di assistenza medica equiparabile a quello dei più blasonati centri di cura europei.