Monserrato, sorpreso nel parcheggio del Policlinico con 125 kg di rame rubato: denunciato un operaio
Furto di rame a Monserrato: i carabinieri bloccano un operaio
Furto di rame a Monserrato: i carabinieri bloccano un operaio. I controlli mirati nelle aree di sosta e nei punti sensibili dell’hinterland cagliaritano continuano a contrastare con efficacia i reati contro il patrimonio. Questa volta, l’intuizione e il tempismo dei militari hanno interrotto un lucroso traffico illecito legato al mercato clandestino dei metalli. I carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Quartu Sant’Elena hanno denunciato in stato di libertà un operaio ultracinquantenne, residente nel territorio, con la pesante accusa di ricettazione dopo un clamoroso furto di rame a Monserrato.
I movimenti sospetti nel parcheggio del Policlinico
L’operazione è nata grazie allo spirito di osservazione di una pattuglia dell’Arma impegnata nel consueto pattugliamento del territorio. I militari hanno notato l’uomo mentre si aggirava con un atteggiamento decisamente guardingo e ambiguo tra le auto in sosta nei parcheggi del Policlinico Universitario di Monserrato. I carabinieri hanno deciso di non perdere di vista il soggetto e, insospettiti da quella condotta insolita, sono intervenuti tempestivamente per effettuare un controllo d’iniziativa sul posto.
Gli agenti hanno identificato il cinquantenne e hanno deciso di estendere la perquisizione anche all’autovettura di sua proprietà parcheggiata a pochi metri di distanza. L’ispezione del mezzo ha confermato immediatamente i forti sospetti dei Carabinieri della Radiomobile.
Il carico pesante nel bagagliaio dell’auto
All’interno dell’abitacolo e del portabagagli del veicolo, i militari hanno scovato numerose cassette di plastica rigida. I contenitori nascondevano una quantità enorme di matasse di cavi elettrici e tubazioni industriali in rame, per un peso complessivo di circa 125 chilogrammi. L’operaio non ha fornito alcuna giustificazione valida circa il possesso di quel materiale né ha esibito documenti di trasporto o fatture d’acquisto.
I successivi e immediati riscontri investigativi condotti dai carabinieri hanno permesso di risalire all’origine della merce. Il prezioso “oro rosso”, con ogni probabilità, apparteneva a un’impresa edile attiva nel capoluogo sardo, che aveva subito l’asporto dei materiali da un cantiere situato a breve distanza.
Il sequestro della refurtiva e la restituzione all’impresa
La pattuglia dell’Arma ha provveduto al sequestro penale dell’intero carico di metallo, che si trova ora custodito in attesa della definitiva restituzione ai legittimi proprietari dell’impresa costruttrice. Questo intervento blocca un mercato illegale molto redditizio. Dato che il rame mantiene quotazioni altissime e attira continuamente la criminalità locale a danno delle infrastrutture e delle aziende del territorio. I costanti servizi preventivi dei carabinieri confermano ancora una volta l’importanza del monitoraggio capillare delle aree di sosta e dei grandi parcheggi. Per tutelare il tessuto produttivo e imprenditoriale dell’hinterland cagliaritano.