Cagliari, l’allarme: “Mancano psichiatri e infermieri, Centro di salute mentale a rischio paralisi”
Sanità a Cagliari, l’allarme: “Mancano psichiatri e infermieri”
“Mancano psichiatri e infermieri. Quelli presenti sono costretti a fare i salti mortali per coprire le esigenze delle strutture sanitarie e degli utenti. Così non si può andare avanti, si rischia la paralisi”. Sanità a Cagliari sempre più nel caos.
È il drammatico grido d’aiuto lanciato dalla Uil Fp, che ha inviato una lettera formale ai direttori generale e sanitario dell’Asl 8, al direttore del Centro di salute mentale (Csm) Cagliari 4, alla presidente della Regione Sardegna e ai sindaci di Senorbì, Isili e Muravera per chiedere un intervento strutturale e urgente.
Un unico medico per 40 Comuni: i numeri della crisi della sanità a Cagliari
Il raggio d’azione del Centro di salute mentale Cagliari 4 dell’Asl 8 è immenso. Il sindacato ricorda che la struttura ha in carico la gestione di circa 40 comuni, ai quali deve garantire l’assistenza psichiatrica e il supporto alla salute mentale. A questo si aggiunge la copertura delle strutture residenziali comunitarie e delle carceri, all’interno di un territorio geograficamente vastissimo che si estende dal Sarcidano-Barbagia di Seulo, attraversa la Trexenta e arriva fino al Sarrabus-Gerrei.
A fronte di questa enorme richiesta, i numeri del personale medico sono drastici:
- Dotazione precedente: 6 medici specialisti psichiatri.
- Dotazione attuale: Solo 2 professionisti in servizio, di cui solamente 1 pienamente ed effettivamente operativo, oltre al responsabile facente funzioni.
Emergenza infermieri: la tratta degli spostamenti tra Isili, Senorbì e Muravera
La carenza di organico non risparmia il comparto infermieristico, creando pesanti disagi logistici nelle tre sedi operative di Senorbì, Isili e Muravera, distanti tra loro anche 80 chilometri.
La situazione più critica si registra a Muravera, dove attualmente è operativo un solo infermiere, a fronte dei tre in servizio in passato (mai sostituiti dopo pensionamenti e trasferimenti). Una carenza che innesca un effetto domino: quando l’unico infermiere di Muravera si assenta, la Asl è costretta a spostare d’urgenza i colleghi di Isili e Senorbì, obbligandoli a un pendolarismo forzato e sguarnendo gli altri presidi territoriali.
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Le richieste del sindacato: assunzioni e prestazioni aggiuntive
Per evitare il blocco totale delle attività di salute mentale nel territorio, la Uil Fp ha tracciato una linea d’azione immediata rivolta ai vertici sanitari e politici:
- Ripristino del personale medico: Incrementare subito il numero di psichiatri per alleggerire il carico sull’unica risorsa attiva.
- Sblocco delle graduatorie: Velocizzare le assunzioni attingendo sia dallo scorrimento delle graduatorie concorsuali sia dalle selezioni a tempo determinato (T.D.) in essere.
- Soluzioni temporanee d’emergenza: Attivare in via provvisoria supporti da altri reparti dipartimentali meno in sofferenza e incentivare l’uso delle Prestazioni Aggiuntive.
- Stabilizzazione a Muravera: Disporre l’immediato invio in assegnazione stabile di 1 o 2 infermieri nella sede di Muravera per garantire la continuità assistenziale minima.