Cagliari NewsPROTOTIPO v0

Cagliari | Ultime notizie ed eventi da Cagliari

Area vasta

Bracconaggio nel parco e droga: due arresti a Pula e Sarroch

Maggio 23, 2026 · Cristian Melis

Blitz bracconaggio e spaccio nel Parco Gutturu Mannu

Nuovo colpo contro il bracconaggio e il traffico di droga nel Sud Sardegna. Il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, attraverso la Stazione Forestale di Pula, ha eseguito un’ordinanza di misura cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Cagliari nei confronti di due persone residenti tra Pula e Sarroch.

Gli indagati adesso si trovano agli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico. L’operazione rappresenta un nuovo sviluppo di una più ampia attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Cagliari. Che nei mesi scorsi aveva già portato all’arresto di altre sei persone coinvolte nella stessa inchiesta.

Secondo gli investigatori, il gruppo avrebbe gestito attività di bracconaggio nel Parco di Gutturu Mannu. Insieme a episodi legati alla detenzione e allo spaccio di sostanze stupefacenti lungo la costa del Sulcis.

Le indagini del Corpo Forestale

L’attività investigativa ha permesso agli uomini del Corpo Forestale di ricostruire l’esistenza di un’organizzazione strutturata che operava principalmente all’interno del Parco Regionale di Gutturu Mannu. Una delle aree naturalistiche più importanti della Sardegna.

Gli investigatori contestano agli indagati diversi reati legati al bracconaggio, tra cui la detenzione e il porto di armi clandestine utilizzate durante le battute illegali di caccia. L’inchiesta avrebbe inoltre documentato attività collegate al traffico e allo spaccio di droga nel territorio compreso tra Pula, Sarroch e l’area costiera del Sulcis.

La Procura di Cagliari ha coordinato le indagini che hanno portato alla raccolta di elementi ritenuti sufficienti dal Gip per disporre le nuove misure cautelari.

Il Gip: “Pericolo concreto di reiterazione”

Nell’ordinanza cautelare il giudice per le indagini preliminari sottolinea il rischio concreto che gli indagati possano continuare a commettere i reati contestati. Proprio per questa ragione il Gip ha disposto gli arresti domiciliari con controllo elettronico.

Secondo quanto emerge dagli atti, il provvedimento punta a interrompere le attività illegali attribuite al gruppo e a impedire ulteriori episodi di bracconaggio e traffico di stupefacenti.

L’indagine continua inoltre a monitorare eventuali collegamenti con altre persone coinvolte nelle attività criminali emerse durante gli accertamenti svolti dal Corpo Forestale.

Fermato un altro bracconiere a Pula

Nel corso delle operazioni gli agenti hanno anche fermato un altro uomo residente a Pula. Il soggetto risultava regolarmente titolare di porto di fucile per uso caccia ma, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, aveva appena abbattuto un cinghiale durante un’attività di bracconaggio.

Gli uomini del Corpo Forestale hanno denunciato il cacciatore all’Autorità Giudiziaria per esercizio della caccia in periodo non consentito e per utilizzo di munizionamento vietato. Nello specifico pallettoni.

L’episodio conferma l’attenzione crescente delle forze dell’ordine verso il fenomeno del bracconaggio illegale nelle aree protette della Sardegna, soprattutto nei territori caratterizzati da elevato pregio ambientale e naturalistico.

Tutela della fauna e controlli nel territorio

L’operazione rientra nelle attività portate avanti dal Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale per la difesa della biodiversità, della fauna selvatica e della legalità ambientale nell’Isola.

Il Parco di Gutturu Mannu rappresenta infatti una delle zone più delicate dal punto di vista naturalistico e ospita numerose specie animali protette. Le attività di bracconaggio costituiscono una minaccia significativa per l’equilibrio dell’ecosistema e per la conservazione della fauna selvatica.

Negli ultimi anni le autorità hanno intensificato i controlli nelle aree boschive e montane del Sud Sardegna attraverso operazioni mirate contro caccia illegale, traffico di armi e attività criminali collegate.

L’inchiesta coordinata dalla Procura di Cagliari resta aperta e potrebbe portare a ulteriori sviluppi investigativi nelle prossime settimane.