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Area vasta

“Ad Assemini aree Fluorsid inquinate e da 5 anni senza bonifiche”

Gennaio 6, 2026 · Cristian Melis

Gli ecologisti chiedono la bonifica delle aree Fluorsid inquinate

La bonifica delle aree Fluorsid inquinate continua a rimanere una promessa non mantenuta. A oltre cinque anni dalla conclusione del procedimento penale, nessun intervento concreto ha restituito sicurezza ambientale all’area industriale di Macchiareddu, alla zona umida di Santa Gilla e alle campagne circostanti. I territori del Cagliaritano portano ancora i segni di un inquinamento grave, documentato da indagini giudiziarie e accertamenti tecnici.

Il procedimento giudiziario e gli obblighi

Nel luglio 2019 il Tribunale di Cagliari ha chiuso il procedimento con un patteggiamento che prevedeva l’obbligo di integrale bonifica ambientale. L’accordo ha evitato il dibattimento pubblico e ha escluso la costituzione di parte civile, ma ha imposto impegni precisi alla società Fluorsid e ai dirigenti coinvolti. Quegli impegni, però, non hanno trovato attuazione concreta sul territorio.

Le dimensioni dell’inquinamento

Le indagini della Procura e del Corpo forestale hanno descritto uno scenario allarmante. Le attività industriali hanno prodotto contaminazioni dell’aria, del suolo e delle falde acquifere, con presenza di metalli pesanti, fluoruri e altri composti pericolosi. Gli accertamenti hanno collegato l’inquinamento anche agli allevamenti della zona, dove alcuni capi ovini hanno manifestato patologie gravi. I residenti hanno denunciato polveri invasive, odori acri e disturbi alle vie respiratorie.

I sequestri e le ammissioni

Nel maggio 2017 le autorità giudiziarie hanno disposto sequestri e arresti nell’area industriale. Le prime collaborazioni con la magistratura hanno portato alla scoperta di ulteriori discariche abusive di rifiuti industriali. La Regione Sardegna ha successivamente promosso controlli ambientali straordinari, con analisi nelle falde di Santa Gilla, per colmare ritardi accumulati negli anni.

Ordinanze e verifiche mancate

Nonostante gli obblighi assunti, la bonifica aree inquinate Fluorsid non ha preso forma. Il Corpo forestale ha certificato l’assenza di interventi e ha informato le autorità competenti. Il sindaco di Assemini ha emanato, il 30 dicembre 2025, un’ordinanza che impone alla Fluorsid la rimozione urgente dei rifiuti entro 180 giorni. Le relazioni tecniche della Città metropolitana hanno descritto cumuli di materiali, alterazioni morfologiche e assenza di attività di caratterizzazione ambientale.

La pressione della società civile

Il Gruppo d’Intervento Giuridico ha sollecitato accessi agli atti e verifiche sulle responsabilità amministrative e ambientali. Le richieste hanno coinvolto ministeri, Regione, enti locali e autorità giudiziarie. Nonostante ciò, il territorio attende ancora risposte concrete.