Elmas, chiude la storica bottega di Fabrizio Murru: “Impossibile resistere alla grande distribuzione”
Un’altra storica bottega chiusa a Elmas, nuove sfide in arrivo per Fabrizio Murru
«Ho un nodo in gola e una tristezza difficile da raccontare – scrive Murru – ma mi vedo costretto a chiudere, non per scelta mia». Quel sogno aveva preso forma alcuni anni fa, con l’apertura di una piccola bottega nel suo paese. «Ho provato in tutti i modi a resistere, ma negli ultimi tempi la concorrenza della grande distribuzione non mi ha lasciato scampo».
Alle spalle, quasi 37 anni di lavoro tra supermercati e attività in proprio. Un percorso che gli ha permesso, insieme a Manu, di costruire una famiglia con tre figli. «Trovarmi oggi senza lavoro mi fa stare male», ammette.
La bottega ha rappresentato molto più di un semplice esercizio commerciale. «Abbiamo passato qui tantissime ore della nostra vita – racconta – aprendo anche nei giorni festivi, senza guardare l’orologio, facendo sacrifici enormi e rinunciando spesso al tempo per noi e per la famiglia». Un impegno portato avanti «con amore e dedizione» verso una clientela diventata negli anni una seconda famiglia.
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«Pensare che non saremo più qui la mattina mi spezza il cuore», confessa. Tra quelle mura, spiega, si è condiviso molto più di un panino o di un dolce: «Qui si rideva, si piangeva, si socializzava. Era un luogo di incontro, qualcosa che la grande distribuzione non può offrire».
Non mancano, però, le ombre. «Con il tempo ho pagato anche la fiducia data a troppe persone, spesso a discapito della mia famiglia, senza riceverla indietro». Durante il periodo del Covid, Murru ha continuato a lavorare, effettuando consegne a domicilio anche per beni essenziali. «L’ho fatto in silenzio, perché il bene non si dice, ma sarebbe bastato davvero poco».
Il saluto finale va a chi ha sostenuto la bottega in questi anni: «Un abbraccio a tutti coloro che ci hanno supportato. Grazie di cuore».