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Maracalagonis, tende “segnaposto” abbandonate per ore: a Torre delle Stelle proteste contro i furbi in spiaggia

Giugno 10, 2026 · Paolo Rapeanu

La stagione balneare è appena entrata nel vivo, ma con il caldo e l’afflusso di turisti tornano a galla anche le vecchie, pessime abitudini che rischiano di trasformare una giornata di relax in un percorso a ostacoli tra maleducazione e palesi violazioni dei regolamenti comunali. L’ultimo grido d’allarme arriva da una delle perle del litorale di Maracalagonis: la splendida spiaggia di Cannesisa, nella frazione di Torre delle Stelle.

A farsi portavoce del malcontento generale è Paola Lopez, una bagnante di origine campana che frequenta la zona da tempo e che ha deciso di denunciare pubblicamente lo stato di totale anarchia in cui versa l’arenile.

Maracalagonis, tende segnaposto e altra inciviltà

Un vero e proprio campionario di inciviltà concentrato in pochi metri quadri: sigarette accese sotto gli ombrelloni, cani portati in spiaggia senza rispettare le aree dedicate e, come se non bastasse, l’ormai cronica piaga dei “segnaposto” abusivi.

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Il racconto della bagnante: “Spiaggia ostaggio degli incivili”

“In spiaggia c’è di tutto”, racconta amareggiata Paola Lopez. “Persone che fumavano tranquillamente tra gli altri bagnanti, qualcuno che ha portato i cani sul bagnasciuga e, dulcis in fundo, anche un grosso tendone lasciato incustodito per prenotare il posto, privo dei legittimi proprietari per almeno cinque ore».

Il fenomeno del cosiddetto “ombrellone fantasma” (in questo caso una vera e propria tenda da sole) è forse l’episodio che più ha suscitato l’indignazione della donna e degli altri frequentatori di Cannesisa. Si tratta di una pratica purtroppo diffusa nei litorali italiani: si arriva in spiaggia all’alba, si pianta la struttura per assicurarsi la prima fila o la posizione migliore vicino alla riva, e poi si va via, magari a fare un riposino a casa o a pranzare al fresco, per poi ritornare nel tardo pomeriggio.

Nel frattempo, lo spazio pubblico resta occupato illegittimamente, negando a decine di altri bagnanti la possibilità di usufruire liberamente della spiaggia. A Cannesisa, secondo la testimonianza, la tenda è rimasta deserta per ben cinque ore, una lottizzazione abusiva del demanio marittimo tollerata solo a causa dell’assenza di controlli tempestivi.