Cagliari NewsPROTOTIPO v0

Cagliari | Ultime notizie ed eventi da Cagliari

Area vasta

Ammazza l’amico a coltellate ad Assemini: “Condannate Fabio Concas a 17 anni e 4 mesi”

Gennaio 22, 2026 · Cristian Melis

Omicidio Cambuca pm chiede 17 anni e 4 mesi per Fabio Concas

Si è conclusa ieri l’udienza per l’omicidio di Alessandro Cambuca, con il pm Marco Cocco che ha chiesto una pena di 26 anni meno un terzo per il rito abbreviato, pari a 17 anni e 4 mesi. L’imputato, Fabio Concas, rischia così di evitare la pena più dura, grazie allo sconto previsto dal rito.

Richieste delle parti civili e difesa
Le parti civili, rappresentate dagli avvocati Carlo Demurtas, Laura Pirarba ed Edoardo Del Rio, hanno ottenuto una provvisionale di 54mila euro a titolo di risarcimento. La difesa, guidata dall’avvocato Franco Villa, ha sottolineato la parziale incapacità e le attenuanti generiche dell’imputato.

Reazioni degli avvocati
L’avvocato Carlo Demurtas ha commentato: “Siamo soddisfatti della richiesta del pm, che corrisponde alle risultanze delle indagini e alla gravità del fatto. I nostri assistiti non chiedono una pena esemplare, ma una pena giusta, e ci pare che le conclusioni dell’accusa abbiano accolto questa istanza”.

Prossimi passi del processo
Il giudice ha rinviato l’udienza al 24 febbraio per le repliche delle parti e la lettura della sentenza. L’attesa riguarda non solo la conferma della richiesta del pm, ma anche l’eventuale valutazione delle attenuanti e di eventuali riduzioni ulteriori della pena.

Gravità del fatto e impatto sulla comunità
L’omicidio di Alessandro Cambuca ha scosso profondamente la comunità locale, e il processo rappresenta un momento cruciale per accertare responsabilità e garantire giustizia. La gestione delle provvisionali e della pena rispecchia la volontà del tribunale di bilanciare giustizia e riconoscimento del danno subito dalle parti civili.

Conclusioni
Con la sentenza fissata per il 24 febbraio, il caso Cambuca resta al centro dell’attenzione mediatica e giuridica. Tutti gli occhi saranno puntati sulla decisione finale del tribunale, che determinerà non solo la pena dell’imputato, ma anche l’adeguatezza del risarcimento alle vittime.