L’ex potabilizzatore diventa un paradiso verde: la rivoluzione green di Pula
Pula parco fluviale e riqualificazione ex potabilizzatore
Il Comune di Pula guarda al futuro con un investimento massiccio sulla sostenibilità e la qualità della vita. L’amministrazione comunale ha dato il via libera a un piano di rinaturalizzazione e riconversione senza precedenti che interessa il sito dell’ex potabilizzatore Abbanoa. L’operazione, dal valore complessivo di 1.100.000 euro, cambierà il volto del territorio, trasformando un’area industriale dismessa in un fulcro di servizi e natura. La strategia si focalizza sulla creazione di un Pula parco fluviale e riqualificazione ex potabilizzatore per garantire una continuità ambientale tra il nucleo abitato e le zone di pregio naturalistico.
La visione del sindaco e il tunnel della biodiversità
Il primo cittadino Walter Cabasino esprime grande entusiasmo per questa iniziativa che completa il mosaico verde cittadino. Il progetto prevede la nascita di un parco fluviale completo, capace di offrire sia scorci naturalistici intatti sia servizi moderni attraverso il riutilizzo degli stabili esistenti. L’elemento più innovativo riguarda la costruzione di un tunnel di collegamento. Questa infrastruttura sotterranea unirà fisicamente l’area dell’ex potabilizzatore con il Parco Collodi. Da qui, un sentiero pedonale lungo l’argine condurrà residenti e turisti direttamente verso l’area di Interesse Comunitario del Rio Pula. Si tratta di una vera e propria cucitura urbana che elimina le barriere fisiche tra natura e cemento.
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Bonifica e nuovi servizi per la comunità
L’assessore all’Ambiente, Stefano Deidda, conferma l’importanza strategica dell’opera. L’intervento permette di bonificare una zona degradata, ampliando i polmoni verdi tra le case e il fiume. Il recupero degli edifici garantirà alla comunità nuovi spazi funzionali, trasformando vecchi volumi tecnici in centri di aggregazione. Il sottopasso in via Cagliari rappresenta la chiave di volta per la mobilità dolce: pedoni e ciclisti potranno muoversi in totale sicurezza tra ambiti urbani oggi separati dal traffico veicolare, favorendo una fruibilità dinamica e moderna delle aree pubbliche.
Infrastrutture verdi e blu firmate Franceschetto
L’architetto Jari Franceschetto ha ideato un sistema integrato di infrastrutture verdi e blu. L’obiettivo primario risiede nella creazione di un corridoio ecologico che colleghi la città alle aree SIC (Sito di Importanza Comunitaria). Pula vanta un patrimonio immenso di biodiversità e habitat inseriti nella rete Natura 2000. Per questo motivo, il progetto rispetta le peculiarità del paesaggio locale, proponendo soluzioni che migliorano la resilienza degli ecosistemi. Il nuovo centro diventerà un attrattore potente per i visitatori, con rampe dedicate che garantiranno l’accessibilità totale anche alle persone con disabilità.
Dal cemento alla forestazione urbana
Il piano tecnico prevede una trasformazione radicale delle superfici. Attualmente, la pavimentazione dell’ex potabilizzatore impedisce il drenaggio dell’acqua. I progettisti interverranno con il depaving: operai rimuoveranno il vecchio cemento per sostituirlo con materiali drenanti e certificati. Questa scelta ridurrà il ruscellamento superficiale e alimenterà correttamente il suolo. Gli interventi di forestazione e rinverdimento utilizzeranno esclusivamente specie vegetali autoctone fornite dall’Ente Foreste. La nuova vegetazione agirà come un climatizzatore naturale, abbassando le temperature estive e migliorando la qualità dell’aria e del rumore.
Economia e benessere sociale
La riconversione non porta solo benefici ambientali, ma genera un indotto economico concreto. Le strutture ospiteranno conferenze, eventi e piazze pubbliche, attirando flussi turistici dai comuni limitrofi. La disponibilità di spazi aperti di alta qualità incoraggerà l’esercizio fisico e ridurrà lo stress dei cittadini, elevando gli standard del benessere quotidiano. Il progetto Pula parco fluviale e riqualificazione ex potabilizzatore connette idealmente il Parco Is Iscas, il parco di Fatima e viale Segni, creando un unico grande sistema ecologico che arriva fino alla spiaggia.