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Sarroch, torce accese da due mesi alla Sarlux: “Non sono semplici camini, vogliamo chiarezza”

Giugno 3, 2026 · Paolo Rapeanu

Torce in modalità non stop alla Sarlux, le fiamme continue spaventano i cittadini di Sarroch

La gestione ambientale e la trasparenza comunicativa legata alla Sarlux tornano al centro del dibattito a Sarroch. Il Comitato Civico per la Tutela Ambientale e della Salute di Sarroch APS ha inviato una formale e urgente segnalazione tramite Pec indirizzata al Comune di Sarroch, al sindaco, all’assessore comunale all’Ambiente e a tutti i consiglieri comunali.

L’esposto, inviato per conoscenza e per gli adempimenti di competenza, ha raggiunto anche una fitta rete di istituzioni nazionali e regionali: il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), la commissione istruttoria AIA-IPPC, l’ISPRA, l’ARPAS, la Regione Sardegna, la prefettura, il CTR/Vigili del Fuoco e il ministero della Salute.

Al centro della mobilitazione cittadina vi è il funzionamento visibilmente elevato e persistente delle torce dello stabilimento industriale Sarlux.

Un fenomeno che la popolazione locale osserva da settimane e che si protrae ormai da un periodo superiore ai due mesi.

Il ruolo delle torce industriali: presidio di sicurezza, non camini ordinari

Le torce di una raffineria o di un impianto petrolchimico non costituiscono un elemento decorativo del paesaggio industriale, né possono essere assimilate a camini ordinari. Al contrario, esse rappresentano un fondamentale presidio di sicurezza impiantistica, progettato per entrare in funzione principalmente durante fasi transitorie, anomalie, fermate d’emergenza o manutenzioni.

Proprio in virtù di questa specifica natura tecnica, quando l’attivazione delle torce risulta visibilmente alta, prolungata nel tempo e chiaramente percepita dalla collettività per lunghi periodi, si attiva il dovere istituzionale di monitoraggio e informazione. Il Comitato Civico sottolinea come l’amministrazione locale non possa limitarsi a un ruolo passivo di fronte a tali dinamiche industriali.

Le richieste formali indirizzate al sindaco di Sarroch

Nella nota trasmessa, il Comitato ha formulato una serie di quesiti precisi volti a fare chiarezza sulla catena di comando e sulla circolazione delle informazioni ambientali a livello locale. Al Primo Cittadino, in qualità di autorità sanitaria locale, viene chiesto di chiarire pubblicamente:

  • Consapevolezza dell’ente: Se il Comune di Sarroch fosse formalmente a conoscenza del funzionamento elevato e continuativo delle torce SARLUX nel periodo segnalato.
  • Comunicazioni ricevute: Se siano pervenute note informative, giustificazioni tecniche o report preventivi e consuntivi da parte del gestore dello stabilimento o dagli enti di controllo preposti.
  • Iniziative attivate: Se l’amministrazione abbia inoltrato richieste formali di chiarimento a SARLUX o se abbia sollecitato l’intervento ispettivo dell’ARPAS e degli altri organi competenti.
  • Valutazione degli impatti: Se siano state eseguite o commissionate analisi specifiche circa le ricadute emissive, i fenomeni odorigeni o i potenziali impatti sulla salute pubblica.
  • Trasparenza verso i cittadini: Quali siano le motivazioni dietro la mancanza di comunicazioni pubbliche e se vi sia l’intenzione di informare dettagliatamente la cittadinanza.

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Accesso agli atti e richiesta di dati tecnici dettagliati

L’iniziativa del Comitato APS non si limita a una richiesta di chiarimenti politici, ma si configura come un’istanza formale di accesso alle informazioni ambientali. La documentazione richiesta copre il periodo che va dal 1 marzo 2026 fino alla data di effettivo riscontro dell’istanza. “Una comunità che vive a ridosso di uno dei poli industriali più rilevanti d’Italia ha il pieno diritto di conoscere l’esatta natura dei fenomeni visibili che interessano il proprio territorio”.