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Cagliari, riaperta l’area giochi del parco Giovanni Paolo II

Maggio 11, 2025 · Cristian Melis

Parco Giovanni Paolo II

Riaperta l’area giochi del parco Giovanni Paolo II in via Figari nel rione Fonsarda.

Riaperta ufficialmente l’area giochi del Parco Giovanni Paolo II in via Figari, a Cagliari, dopo un importante intervento di riqualificazione. L’area era stata chiusa lo scorso agosto per motivi di sicurezza, a causa del deterioramento avanzato delle strutture ludiche e della pavimentazione antitrauma, ormai compromesse e non più recuperabili.

Grazie al coordinamento del Servizio Parchi dell’Assessorato all’Ecologia urbana, ambiente e verde pubblico, il progetto ha portato all’installazione di un nuovo complesso multigioco dotato di scivoli, un’altalena doppia e una pavimentazione completamente rinnovata e conforme agli standard di sicurezza. I due giochi a molla già presenti sono stati integrati con un fondo ammortizzante, aumentando così la sicurezza complessiva dell’area.

L’intervento si inserisce in un piano più ampio dell’Amministrazione comunale volto alla manutenzione e al potenziamento delle aree verdi cittadine. Nei prossimi mesi, il Servizio Parchi e verde pubblico proseguirà con altri lavori di ripristino e ampliamento delle aree ludiche nei parchi comunali, con l’obiettivo di creare spazi sempre più accoglienti, sicuri e inclusivi per le famiglie e i più piccoli.

Monte Claro

E intanto un nuovo futuro si profila per il Parco di Monte Claro a Cagliari, via Cadello e il quartiere che lo abbraccia. Al centro del progetto, vincitore di un bando pubblico, l’idea forte di trasformare il muro di cinta da barriera a soglia porosa, restituendo dignità urbana, connessioni e nuove funzioni a un’area di alto valore paesaggistico e sociale. Novità anche per via Cadello a Cagliari, teatro di incidenti stradali drammatici che sarà ridotta e arricchita di verde.


L’approccio progettuale parte da un’analisi critica del muro esistente: un confine che oggi non solo segrega il parco dal tessuto urbano, ma contribuisce ad accentuarne le criticità – congestione del traffico su via Cadello, isolamento paesaggistico, riduzione degli effetti microclimatici sul quartiere. Da qui l’intuizione di riconfigurare il perimetro, trasformandolo in una “cintura verde” fruibile e integrata, capace di ospitare servizi, spazi pubblici e funzioni diffuse sia in orario di apertura che di chiusura del parco.