Cagliari NewsPROTOTIPO v0

Cagliari | Ultime notizie ed eventi da Cagliari

Cagliari

Addio parcheggi per i bus turistici a Cagliari: “Zero stalli al porto, turisti spaesati”

Maggio 18, 2026 · Paolo Rapeanu

La denuncia degli operatori mette a nudo i problemi di accessibilità del capoluogo sardo. Marco Milia: “Senza servizi è come far correre un cammello in una gara d’ippica

Una città che ambisce a recitare un ruolo di primo piano nel turismo mediterraneo, ma che rischia di restare a piedi – o meglio, senza parcheggi. Nel capoluogo sardo esplode il caso legato alla logistica dei viaggi organizzati e dei crocieristi, dopo la progressiva scomparsa degli spazi di sosta dedicati ai pullman turistici nella zona nevralgica del porto e del centro storico.

La denuncia arriva direttamente da chi il territorio lo vive e lo racconta ogni giorno ai visitatori. La cancellazione degli stalli sta trasformando la gestione dei flussi in un vero e proprio percorso a ostacoli, con ripercussioni immediate sull’immagine della città.

Il nodo dell’accessibilità: turisti disorientati a Cagliari senza stalli per i bus turistici

A lanciare l’allarme è Marco Milia, operatore del settore, che dipinge un quadro preoccupante per le comitive che scelgono il capoluogo per le classiche escursioni giornaliere: “È diventato molto difficile visitare la città per i turisti che vogliono passeggiare a Cagliari per un giorno. Gli spazi di parcheggio per gli autobus, semplicemente, non esistono più”.

Il risultato? I bus sono costretti a manovre complesse o a far scendere i passeggeri in zone provvisorie e spesso lontane dai circuiti monumentali, lasciando i visitatori spaesati e riducendo il tempo effettivo da dedicare a negozi, ristoranti e bellezze storiche.

Una metafora che fa discutere

Il cuore della polemica tocca la programmazione strategica della città. Secondo gli addetti ai lavori, non si può puntare sulla crescita degli arrivi se non si garantiscono le infrastrutture minime per accoglierli.

“Una città turistica non accessibile – conclude Milia con una metafora efficace – equivarrebbe a partecipare con un cammello in una corsa per cavalli“. Il rischio, insomma, è quello di rimanere irrimediabilmente indietro rispetto alle mete concorrenti, non per mancanza di attrattive, ma per deficit organizzativi.

Al momento il dibattito resta aperto tra la necessità di pedonalizzare e riqualificare il fronte mare e l’urgenza di non isolare il centro dai flussi del turismo di gruppo, una risorsa vitale per l’economia locale soprattutto nei mesi di spalla.