Cagliari, area smoking sul marciapiede di via Roma: Tulum chiuso per 8 giorni
Il Comune di Cagliari definisce il procedimento avviato a novembre e dispone la chiusura dell’esercizio “Tulum” dopo gli accertamenti della Polizia Locale. Gli agenti intervengono alle 03:35 del 1° novembre e rilevano l’occupazione di 10 metri quadrati di suolo pubblico davanti al locale, in via Roma 84/a. La società VIBES S.r.l. gestisce lo spazio con paletti e nastri per delimitare l’area destinata ai fumatori, creando intralcio al transito pedonale. Gli operatori parlano di una violazione chiara dell’articolo 20 del Codice della Strada e inviano il verbale al Servizio Suape.
Il Comune avvia il procedimento
Il Servizio Suape comunica l’avvio del procedimento alla società il 20 novembre. La Vibes invia una memoria l’1 dicembre e rivendica la natura privata del suolo. L’ente analizza la documentazione e chiarisce che l’area rientra comunque in una servitù di uso pubblico, poiché la collettività utilizza liberamente quel tratto di marciapiede da lungo tempo. Il Comune ricorda inoltre che l’occupazione senza titolo produce effetti sanzionatori anche indipendentemente dalla durata.
Le motivazioni della chiusura
La determinazione dirigenziale del 4 dicembre introduce l’applicazione dell’articolo del Regolamento comunale, che prevede la chiusura dell’attività per otto giorni quando l’esercente occupa il suolo pubblico senza autorizzazione. Il provvedimento fissa il periodo di stop dal 7 al 14 gennaio 2026, rispettando la fascia stagionale invernale indicata nel regolamento.
Verifiche e controlli in capo alla Polizia Locale
Il Comune incarica la Polizia Locale di controllare il rispetto della chiusura. Ogni eventuale violazione comporterà la segnalazione alle autorità competenti. Il dirigente responsabile dichiara l’assenza di conflitti di interesse nell’istruttoria e richiama le norme di riferimento, dalla L. 241/1990 al regolamento comunale sugli spazi di ristoro all’aperto.
Possibili ricorsi dell’esercente
La società potrà presentare ricorso al TAR Sardegna entro 60 giorni oppure ricorrere al Presidente della Repubblica entro 120 giorni.
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