Cagliari, è morto a 40 anni Giacomo Borea: “Prenditi cura di noi dal paradiso”
Lutto a Sant’Avendrace e in tutta Cagliari, a 40 anni è morto Giacomo Borea
C’è un velo di silenzio e incredulità che da qualche ora avvolge le strade di Sant’Avendrace a Cagliari: Giacomo Borea se n’è andato. Aveva solo 40 anni.
Una scomparsa tragica e prematura, che strappa alla comunità un altro giovane nel pieno della vita, lasciando nel profondo sconforto i parenti, gli amici di sempre e tutti coloro che, anche nell’hinterland cagliaritano, avevano avuto modo di conoscerlo.
Il dolore di una comunità e il ricordo degli amici
Giacomo Borea non era un volto qualunque a Sant’Avendrace. Chi abita in questa fetta di Cagliari, sa bene quanto le relazioni umane siano ancora forti e radicate.
Non appena la notizia della sua morte è diventata di dominio pubblico, i profili social si sono riempiti di messaggi di cordoglio, ricordi d’infanzia, fotografie e dediche struggenti. “Prenditi cura di noi dal paradiso”, è l’invocazione straziante che ricorre più spesso tra le parole scritte da chi, fino a pochi giorni fa, condivideva con lui sogni, progetti o anche solo una chiacchierata al bar del quartiere. È il grido di dolore di una generazione che si ritrova improvvisamente più fragile, costretta a fare i conti con la perdita di un amico, di un coetaneo con cui si è diviso il cammino.
Chi lo conosceva lo descrive come un ragazzo d’oro, una persona legata alle proprie radici ma stimata anche al di fuori dei confini del quartiere, in quell’hinterland cagliaritano dove aveva costruito altrettanti legami di amicizia e stima professionale e personale. Una scomparsa che lascia un vuoto incolmabile, un’assenza che peserà nei cuori di chi ha incrociato il suo sguardo e il suo sorriso.
Il cordoglio della parrocchia e l’annuncio dei funerali
importante per l’intero quartiere è rappresentato dalla parrocchia di Sant’Avendrace, da sempre cuore pulsante e presidio sociale della zona.
In questo momento di disorientamento e sofferenza, un punto di riferimento importante per l’intero quartiere è rappresentato dalla parrocchia di Sant’Avendrace, da sempre cuore pulsante e presidio sociale della zona. La sorella del 40enne è la direttrice del coro della comunità religiosa, guidata dal parroco don Alessandro Simula, che si è immediatamente stretta attorno alla famiglia di Giacomo Borea, facendosi portavoce del dolore collettivo e offrendo uno spazio di preghiera e riflessione.
Attraverso i canali ufficiali della parrocchia, è stato diffuso il manifesto che annuncia l’ultimo saluto terreno al quarantenne. Un messaggio sobrio, intriso di fede e speranza cristiana, ma che mette nero su bianco una realtà difficile da digerire: “È tornato alla Casa del Padre Giacomo Borea. La Santa Messa esequiale sarà celebrata venerdì 26 giugno alle ore 16. Lo affidiamo a Maria santissima madre di misericordia”.