Cagliari, inaugurate le “Scalette delle sigaraie”: l’omaggio ai moti del 1906
Moti del 1906, l’omaggio di Cagliari
Un filo rosso ha legato il Municipio, viale Regina Margherita e la stazione ferroviaria di Cagliari, cioè il filo della memoria storica che l’amministrazione comunale ha voluto riavvolgere per rendere omaggio ai protagonisti dei moti del 1906, una delle pagine più intense e drammatiche della storia cittadina.
Il sindaco Massimo Zedda ha inaugurato ufficialmente quella che ha definito come una tappa fondamentale di un “doveroso percorso della memoria”. Al centro delle celebrazioni, il coraggio di chi, oltre un secolo fa, scese in piazza per rivendicare diritti negati, pagando spesso con il sacrificio della vita.
Due targhe per il coraggio femminile
Il momento più solenne della mattinata è stato lo svelamento di due targhe commemorative, collocate in viale Regina Margherita e all’ingresso della stazione ferroviaria. I monumenti sono dedicati non solo alle grandi personalità cagliaritane dell’epoca, ma soprattutto alla moltitudine silenziosa e combattiva delle donne, prime tra tutte le sigaraie, lavoratrici instancabili che furono l’anima della protesta. “Ricordiamo giovani vite e tantissime lavoratrici che hanno lottato per la dignità di tutti», ha sottolineato Zedda durante la cerimonia.
Una rete per la storia
L’iniziativa è il frutto di una stretta collaborazione tra diverse istituzioni e realtà culturali del territorio. Oltre all’impegno del Comune e dell’Assessorato alla Cultura, fondamentale è stato il contributo di:
- Francesco Abate, per la cura del racconto storico;
- Università di Cagliari e Conservatorio, per l’approfondimento accademico e artistico;
- RFI (Rete Ferroviaria Italiana) e Fondazione di Sardegna, che hanno reso possibile la logistica e il supporto alle installazioni.
Con questo gesto, Cagliari non si limita a celebrare il passato, ma restituisce un volto e un nome a chi ha lottato per i diritti civili, trasformando i luoghi del passaggio quotidiano in presidi di consapevolezza storica.