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Cagliari riabbraccia Sant’Efisio tra gioia e preghiere, voto sciolto per la 370esima volta: “Atrus annus”

Maggio 4, 2026 · Paolo Rapeanu

Cagliari celebra il rientro di Sant’Efisio nella chiesetta di Stampace. Tra ali di folla, turisti entusiasti e la commozione dei fedeli, si rinnova il rito del voto sciolto per la 370esima volta: un mix di fede e identità.

La città di Cagliari ha vissuto nuovamente il suo momento più alto di devozione a Sant’Efisio. Con il rientro del simulacro del martire guerriero nella sua dimora storica nel quartiere di Stampace, si è conclusa ufficialmente la festa più attesa dell’anno. In questo modo, la Sardegna ha sciolto il suo Voto per la 370esima volta, confermando un legame indissolubile che resiste dal lontano 1656, anno della liberazione dalla peste.

Un ritorno atteso tra fede e tradizione

Il clima che si respira durante il rientro è, se possibile, ancora più intimo rispetto alla partenza del primo maggio. Infatti, se l’inizio della festa è caratterizzato dallo sfarzo delle traccas e dei costumi provenienti da tutta l’Isola, il ritorno notturno è scandito dal suono dei passi sulla pavimentazione storica e dalle preghiere sussurrate.

Tuttavia, la solennità del momento non ha smorzato l’entusiasmo della piazza. Al grido ritmato di “Atrus annus”, i fedeli hanno salutato il cocchio, esprimendo l’augurio di potersi ritrovare ancora una volta, l’anno prossimo, a rendere omaggio al Santo. D’altronde, per ogni cagliaritano, Sant’Efisio non è solo una figura religiosa, ma un vero e proprio pilastro dell’identità collettiva.

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Turisti e residenti: una folla cosmopolita

L’edizione di quest’anno ha registrato numeri straordinari in termini di presenze. Oltre ai residenti, accorsi in massa per l’ultimo saluto al martire, si è notata una massiccia presenza di visitatori stranieri. Nello specifico, ai lati del corteo, tantissimi turisti hanno affollato le transenne, armati di smartphone e macchine fotografiche per immortalare un evento unico al mondo.

Per questa ragione, la festa di Sant’Efisio si conferma un volano fondamentale per il turismo culturale in Sardegna. Molti visitatori, giunti da ogni parte d’Europa, sono rimasti colpiti non solo dalla bellezza dei gioielli e degli abiti tradizionali, ma soprattutto dalla partecipazione emotiva della gente. In tal senso, la manifestazione riesce a coniugare perfettamente l’aspetto spirituale con la valorizzazione del patrimonio storico-antropologico locale.

Sant’Efisio riabbraccia Cagliari, voto sciolto per la 370esima volta

Sciogliere il Voto per la 370esima volta non è un semplice atto formale. Al contrario, rappresenta la resilienza di un popolo che, nei momenti di difficoltà, ha sempre trovato nella figura di Efisio un punto di riferimento. Pertanto, la cerimonia finale all’interno della chiesetta di Stampace, sebbene riservata a pochi, ha idealmente abbracciato l’intera Sardegna.

In definitiva, il bilancio della festa è estremamente positivo. La macchina organizzativa ha funzionato senza intoppi, permettendo al simulacro di compiere il suo viaggio da Cagliari a Pula e ritorno in totale sicurezza. Conseguentemente, mentre le luci si spengono su questa edizione, la città inizia già a pensare alla numero 371.