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Cagliari, 31enne segregata e violentata a Is Mirrionis: nigeriano in manette

Gennaio 10, 2026 · Paolo Rapeanu

Cagliari, incubo per una 31enne: chiusa in casa e violentata a Is Mirrionis

Cagliari, incubo per una 31enne: chiusa in casa e violentata a Is Mirrionis. L’ha conosciuta dopo alcune telefonate, fissando poi un appuntamento con la ragazza, poi l’avrebbe stuprata e picchiata brutalmente quando la donna aveva desiderato interrompere il rapporto.

Oga Freedom, 38 anni, originario della Nigeria, è in carcere con l’accusa di violenza sessuale nei confronti di una 31enne sarda abusata in un appartamento preso in affitto nella zona di Is Mirrionis, a Cagliari.

A finire in manette, arrestato dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Cagliari, è stato Oga Freedom, 38 anni, originario della Nigeria, .

La notizia sull’Unione Sarda. Stando alla ricostruzione della Procura avrebbe abusato della donna, una volta capito che la vittima voleva andare via dall’appartamento senza rispettare un presunto precedente accordo.

I due, stando alle poche indiscrezioni filtrate, si sarebbero sentiti al telefono concordando un appuntamento in un appartamento di Is Mirrionis preso in affitto dall’uomo.

Una volta assieme, però, il 38enne avrebbe chiesto di più, ottenendo un rifiuto da parte della giovane donna.

A quel punto la 31enne sarebbe stata picchiata con violenza e anche rinchiusa a chiave nella stanza da letto.

Una condizione di privazione della libertà personale che si è conclusa solo dopo l’abuso sessuale, quando la vittima ha poi chiamato il 112.

Sul posto sono intervenuti i militari del Nucleo Radiomobile, inviati dalla Centrale operativa di via Nuoro. Dopo il racconto della donna, il 38enne è finito in caserma.

Raccolta la querela della 31enne, il pm ha così ordinato l’arresto dell’indagato. Oga Freedom, difeso dall’avvocata Diana Deiana, dovrà comparire in tribunale davanti al giudice per le indagini preliminari, Luca Melis, per sostenere l’interrogatorio di garanzia.

Solo dopo il gip del Tribunale deciderà se accogliere la richiesta di misura cautelare presentata dal pubblico ministero. Per il momento la vicenda, in ogni caso, resta fumosa e con pochissimi dettagli.

I carabinieri, che hanno ricevuto dal pm Secci la delega di completare le indagini, dopo aver raccolto la querela della vittima dovranno proseguire gli accertamenti per verificare cosa sia realmente accaduto.

Solo nelle prossime ore, dunque, si avrà un quadro più preciso della vicenda e sarà possibile capire i contorni della presunta violenza.