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Cagliari generosa, taglio del nastro per il nuovo dormitorio: “Grazie al contributo di un’anonima benefattrice”

VIDEO- Letti, bagni e lavanderia dentro la parrocchia di Nostra Signora del Carmine, proprio accanto alla piazza "disastrata": i dettagli

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A Cagliari apre un nuovo dormitorio

L’immagine della madonna del Carmine in tutte le camere del nuovo dormitorio di Cagliari. Ovunque, però, per tutta la struttura, l’enorme generosità per i più fragili. Taglio del nastro per il nuovo dormitorio Nostra Signora del Carmine, struttura all’interno della parrocchia, sulla via Malta, pronta ad accogliere 18 persone senza fissa dimora. “Dio è carità, proclama benedetti gli operatori di Misericordia”, le parole dell’arcivescovo Giuseppe Baturi al termine della benedizione.

Una nuova opera di Co-progettazione e Co-programmazione con il Comune di Cagliari, frutto di un protocollo sottoscritto dall’arcidiocesi, ordine carmelitano, la parrocchia del Carmine e la fondazione Caritas San Saturnino Onlus. “Per il 60% l’opera è stata realizzata grazie all’8 Per Mille”, le parole del direttore Caritas don Marco Lai. “Ma per la parte restante c’è stato il contributo generoso di una donna cagliaritana che ha voluto rimanere anonima”.

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Una struttura – che va ad arricchire il panorama delle 150 presenti sul territorio- pronta all’accoglienza sin dal primo pomeriggio e fino al mattino successivo. “L’accoglienza è importante per la rinascita e la risalita delle persone”, il commento di don Marco che non ha mancato di ringraziare tutti gli operatori che hanno contribuito alla realizzazione della struttura che conta quattro camere, da tre e quattro posti letto, insieme a bagni e lavanderia.

“Premura, attenzione e amore”, le parole di monsignor Baturi, “perché possa diventare riparo di misericordia concreta, affettiva ed effettiva”. Il nuovo centro inoltre si aggiunge alle collaborazioni attive con diverse realtà, tra cui le suore vincenziane, l’associazione Donne al Traguardo e Ozanam. “L’amministrazione ha come obiettivo fondamentale il contrasto alla marginalità, dando una mano a tante persone, tutti insieme”, le parole dell’assessora comunale alle Politiche Sociali Anna Puddu. “Una casa che prima di tutto è famiglia, dove creare progetti che possano incidere sulla vita delle persone”.

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