Cagliari, lavori in chiesa a Sant’Elia: il parroco demolisce 2 sale abusive per salvare il tetto
Lavori parrocchia Sant Elia Cagliari: giù opere abusive
Una scelta coraggiosa e improntata alla massima trasparenza scuote positivamente il quartiere di Sant’Elia a Cagliari. Il parroco, padre Saverio Fabiano, ha indirizzato una lettera aperta molto chiara all’intera comunità dei fedeli per annunciare un passaggio delicato ma ormai inevitabile. La parrocchia procederà infatti alla demolizione di due storici manufatti del complesso parrocchiale per sanare una vecchia situazione di irregolarità urbanistica e consentire, finalmente, il completamento delle opere di messa in sicurezza dell’edificio sacro principale.
L’obbligo della demolizione per sbloccare i cantieri principali
La decisione del sacerdote nasce da una precisa necessità tecnica e legale. Per portare avanti gli urgenti e indispensabili interventi di manutenzione straordinaria sul tetto e sul campanile della chiesa, la struttura deve prima eliminare due vecchi stabili non conformi alle leggi edilizie vigenti. Le ruspe abbatteranno nello specifico l’ex locale dell’associazione e la vecchia lavanderia, due strutture giudicate non sanabili dagli uffici tecnici comunali. La presenza di questi abusi edilizi bloccava di fatto l’iter burocratico, impedendo la prosecuzione dei lavori già autorizzati sul fabbricato principale e mettendo a rischio la piena agibilità e la sicurezza dei locali della parrocchia.
La scelta comporta inevitabilmente un carico emotivo per il quartiere, poiché i residenti hanno utilizzato a lungo quegli spazi in passato per numerose attività sociali, ricreative e di comunità. Padre Saverio definisce tuttavia questo passo come un forte atto di responsabilità civile e una testimonianza concreta di legalità da parte della Chiesa locale. I cristiani, spiega il sacerdote nella sua missiva, devono dare il buon esempio rispettando rigorosamente le norme che regolano l’uso del territorio e la sicurezza delle persone. Questa importante evoluzione urbanistica permetterà di procedere regolarmente con i lavori della parrocchia di Sant’Elia. Eliminando lo spettro di un blocco definitivo del cantiere che avrebbe danneggiato l’intera popolazione del quartiere.
Il cronoprogramma dei lavori e il futuro degli spazi comunitari
I tempi per l’intervento nell’area parrocchiale risultano stringenti. La demolizione dei due corpi di fabbrica irregolari avverrà nel corso delle prossime due settimane. Subito dopo, le maestranze dell’impresa edile riprenderanno i lavori sul tetto e sulle pareti del campanile per restituire al rione una struttura totalmente sicura e accogliente. E pienamente in regola con le disposizioni dello Stato. Il parroco promette la massima trasparenza. Garantendo comunicazioni preventive circa i tempi precisi del cantiere e le temporanee modifiche organizzative per la vita pastorale.
La lettera si chiude con un caloroso appello alla maturità, alla fiducia e alla collaborazione dei fedeli. Padre Saverio invita tutti a non vedere la perdita di questi locali come una sconfitta, bensì come un’opportunità straordinaria. La parrocchia utilizzerà infatti questo momento per ripensare, in modo pienamente condiviso e partecipato, la gestione degli spazi e la riorganizzazione dei servizi caritativi e associativi alla luce delle reali esigenze attuali. Il sacerdote chiede infine ai parrocchiani di sostenere la decisione attraverso la preghiera e un passaparola positivo tra i vicini di casa. Per spiegare le buone ragioni della legalità anche a chi mostra inizialmente maggiore fatica a comprendere la necessità del provvedimento.