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Cagliari, via libera al nuovo mega impianto telefonico a Calamosca

Giugno 19, 2026 · Cristian Melis

Antenna 5G

Nuovo impianto telefonico a Calamosca: ok dal Comune

Un nuovo e importante tassello ridefinisce la rete delle telecomunicazioni in una delle zone costiere più suggestive del capoluogo sardo. Il Servizio dello Sportello Unico per le Attività Produttive e per l’Edilizia (SUAPE) del Comune ha formalmente accolto l’istanza presentata dalla società Iliad Italia S.p.A. per la realizzazione di una nuova infrastruttura tecnologica. Il provvedimento unico dirigenziale, contrassegnato come Determinazione numero 3843, mette fine a un lungo iter burocratico avviato nei primi mesi dell’anno. La decisione sancisce il via libera definitivo al progetto per l’installazione di un impianto tecnologico di radiotelecomunicazioni per telefonia cellulare, che sorgerà esattamente in viale Calamosca senza numero civico.

Il lungo percorso burocratico della pratica

L’approvazione finale arriva al termine di un fitto calendario di incontri tecnici e conferenze di servizi, avviato subito dopo la prima richiesta della compagnia telefonica milanese. Iliad ha depositato la Dichiarazione Unica di Autocertificazione (DUA) nel mese di febbraio, integrando successivamente i documenti grafici e le relazioni tecniche. Il Comune ha inizialmente indetto una conferenza di servizi in modalità asincrona e semplificata per raccogliere i pareri dei vari enti coinvolti. Questa prima fase, tuttavia, non ha prodotto una decisione risolutiva a causa delle richieste di integrazione documentale avanzate da uffici chiave. Per questa ragione, il dirigente comunale ha dovuto convocare due successive riunioni in modalità sincrona e simultanea, svoltesi rispettivamente nei mesi di maggio e giugno, per sbrogliare i nodi tecnici rimasti in sospeso.

Le prescrizioni verdi del Servizio Urbanistica

La delicatezza paesaggistica dell’area di Calamosca ha spinto gli uffici comunali a inserire vincoli precisi all’interno del provvedimento autorizzativo. Il Servizio Urbanistica e Rigenerazione Urbana ha espresso parere favorevole ai fini del rilascio del nulla osta. Ma ha subordinato l’efficacia del via libera a una chiara e ferma prescrizione ecologica. I tecnici pretendono infatti che la società garantisca una costante e rigorosa continuità manutentiva delle opere di mitigazione vegetale. Questo significa che la compagnia telefonica dovrà curare le barriere verdi e le piante circostanti fino al momento in cui queste non raggiungeranno il totale effetto schermante previsto dal progetto originario, riducendo al minimo l’impatto visivo della struttura metallica.

I controlli dell’Arpas sulle emissioni elettromagnetiche

Un ruolo centrale nella valutazione del progetto spetta ovviamente anche ai tecnici dell’agenzia regionale per la protezione dell’ambiente. L’Arpas ha rilasciato un parere favorevole condizionato a una serie di verifiche e comunicazioni obbligatorie. La società dovrà comunicare la data esatta di attivazione dell’antenna. Inoltre, l’agenzia ambientale impone una totale rivalutazione del parere qualora le condizioni dei luoghi dovessero mutare in futuro. Nello specifico, la presenza di nuove autorizzazioni per la costruzione o per l’ampliamento di fabbricati residenziali entro un raggio di 150 metri dall’antenna farà scattare un nuovo controllo per verificare l’effettivo impatto delle onde elettromagnetiche nel mutato contesto urbano.

Il silenzio assenso e la chiusura dell’iter paesaggistico

Il provvedimento dirigenziale dà atto anche del comportamento di altri enti istituzionali convocati al tavolo tecnico. La Soprintendenza Archeologia, Belle arti e paesaggio (Sapab) non ha partecipato alle sedute e non ha fatto pervenire alcuna nota scritta entro i termini previsti. In base alle direttive regionali e alla legge sul procedimento amministrativo, questa assenza fa scattare il meccanismo giuridico del silenzio assenso, determinando la conclusione favorevole dell’iter. La determinazione dirigenziale sostituisce quindi a tutti gli effetti l’autorizzazione paesaggistica ordinaria. Il Comune ha già trasmesso l’atto al Servizio Tributi per le verifiche di competenza. E lo ha pubblicato sull’albo pretorio online per i canonici quindici giorni di pubblicità legale. Lasciando agli eventuali controinteressati la possibilità di ricorrere al Tar Sardegna entro i successivi sessanta giorni.