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Cagliari, addio alla barca arenata al Poetto: il Comune libera la spiaggia

Luglio 10, 2026 · Cristian Melis

Rimozione della barca Nydia al Poetto: spiaggia libera

La spiaggia dei centomila riprende il suo aspetto originario e cancella i segni dell’incidente marittimo. Le squadre specializzate hanno concluso nella giornata di ieri, giovedì 9 luglio 2026, le complesse operazioni di rimozione della barca Nydia al Poetto, il veliero rimasto bloccato per giorni sul bagnasciuga all’altezza della Prima Fermata. Cittadini e turisti possono finalmente varcare nuovamente i confini dell’area di cantiere, restituita integralmente alla pubblica fruizione proprio nel cuore della stagione estiva.

Un recupero a impatto ambientale zero

I tecnici hanno pianificato le manovre di sgombero con estrema cautela per via della fragilità del litorale cagliaritano. Le operazioni di sollevamento e trasporto si sono svolte in totale sicurezza, senza imprevisti e senza provocare alcun danno al delicato ecosistema marino e alla flora costiera. Gli operatori hanno presidiato ogni singola fase del lavoro, monitorando la stabilità dello scafo ed evitando lo sversamento di idrocarburi o altri liquidi inquinanti nelle acque cristalline del Poetto.

Subito dopo il sollevamento da terra, i responsabili del cantiere hanno trasferito la “Nydia” presso un impianto di stoccaggio autorizzato, dove i tecnici specializzati procederanno ora alle successive e rigorose fasi di smaltimento dei vari componenti e dei materiali di recupero.

Il Comune anticipa le spese ma il conto va ai proprietari

L’amministrazione comunale di Cagliari ha seguito da vicino l’intera vicenda per abbreviare i tempi del ripristino ambientale e garantire l’incolumità dei bagnanti in un tratto di costa particolarmente frequentato. Il Comune ha stanziato i fondi necessari e ha anticipato l’intera somma utile per coprire le spese del cantiere, del trasporto speciale e della successiva demolizione del natante.

Gli uffici municipali invieranno però il conto totale delle operazioni direttamente alla proprietà della barca a vela. I proprietari dovranno rimborsare fino all’ultimo centesimo le casse pubbliche, sollevando così la collettività dai costi di un incidente privato che ha tenuto con il fiato sospeso gli amanti della spiaggia cagliaritana.