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Grosso incendio paralizza Elmas e Assemini, case evacuate e Ss 130 sbarrata per ore

Luglio 6, 2026 · Paolo Rapeanu

Elmas e Assemini paralizzate da un grosso incendio per ore

Una giornata da incubo, caratterizzata dal fumo denso, dalle sirene spiegate e da un’emergenza che sta mettendo a durissima prova il sistema di protezione civile dell’area metropolitana di Cagliari e del Sud Sardegna. Il termometro segna temperature da piena estate e il vento non concede tregua: in questo scenario, un’autentica ondata di incendi di vegetazione ha investito contemporaneamente diversi comuni della provincia, creando una situazione di altissima tensione che ha trovato il suo epicentro critico nel comune di Elmas.

Le centraline della Sala Operativa del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di viale Marconi sono letteralmente incandescenti. Fin dalle prime ore del pomeriggio sono pervenute almeno tredici richieste di intervento simultanee per roghi di vaste proporzioni. Una simultaneità che fa scattare l’allarme rosso e che costringe i soccorritori a una complessa manovra di dispiegamento delle forze su più fronti.

L’inferno a Elmas e Assemini: case evacuate e auto distrutte

La situazione più drammatica e preoccupante si sta registrando a Elmas, nell’immediata periferia del capoluogo sardo. Qui le fiamme, alimentate dalle sterpaglie secche e dalle forti raffiche, hanno rapidamente scavalcato i terreni incolti per spingersi sin dentro il tessuto urbano. La linea del fuoco ha paurosamente cinto d’assedio diverse aree residenziali, arrivando a lambire e aggredire le pertinenze esterne di alcune abitazioni, cortili e giardini.

Il bilancio provvisorio parla di alcune autovetture parcheggiate che sono state completamente avvolte e distrutte dalle fiamme prima che i proprietari potessero metterle al sicuro. Davanti al rischio concreto che il fuoco potesse penetrare all’interno degli appartamenti, le autorità hanno disposto l’evacuazione immediata e precauzionale.

Sul posto sono confluite diverse ambulanze del servizio sanitario. Il personale medico e infermieristico ha prestato assistenza immediata ad alcuni cittadini rimasti fortemente intossicati. Al momento non si registrano feriti gravi o ustionati, ma il monitoraggio della popolazione fragile allontanata dalle case resta costante.

Evitata la catastrofe sulla Statale 130

A Elmas si è rischiato anche il disastro ambientale e di sicurezza pubblica. Il fronte di fuoco principale si è infatti diretto pericolosamente verso la Strada Statale 130. A ridosso della carreggiata, le fiamme hanno puntato direttamente contro un distributore di carburante.

Solo il tempestivo, strategico e massiccio posizionamento delle squadre dei Vigili del Fuoco ha evitato una potenziale catastrofe. Gli operatori hanno creato un vero e proprio “muro d’acqua” a protezione delle cisterne e delle colonnine di erogazione dell’impianto, respingendo il fuoco a pochi metri dalle strutture sensibili e scongiurando un’esplosione che avrebbe avuto conseguenze incalcolabili per l’intera zona.

Per motivi di sicurezza e per consentire lo svolgimento delle manovre di spegnimento in totale libertà, le autorità stradali, in accordo con le forze dell’ordine, hanno disposto la chiusura immediata al traffico di un tratto della Strada Statale 130 in direzione Cagliari. Una decisione inevitabile che ha immediatamente congestionato la viabilità dell’hinterland, con deviazioni obbligatorie e lunghe code di automobilisti rimasti bloccati sotto il sole cocente.

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Una macchina dei soccorsi imponente

Per fare fronte allo scenario bellico di Elmas, il Comando di viale Marconi ha messo in campo un dispositivo di soccorso straordinario. Sul posto operano numerose squadre supportate da un totale di nove automezzi pesanti. Tra questi, è stato necessario il dispiegamento ravvicinato di un’autobotte kilolitrica di grande capacità: un gigante della strada destinato esclusivamente al rifornimento idrico continuo dei mezzi più agili, che altrimenti esaurirebbero la loro riserva d’acqua in pochissimi minuti di lancio sui fronti di fiamma più violenti.

Il coordinamento delle operazioni sul campo è affidato direttamente al Funzionario di Guardia dei Vigili del Fuoco, presente sul luogo delle operazioni per gestire l’emergenza in sinergia con la Sala Operativa. Ma i Vigili del Fuoco non sono soli in questa drammatica battaglia contro il tempo e la natura. A terra, fianco a fianco con i pompieri, stanno operando senza sosta gli uomini del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale della Regione Sardegna, supportati dalle squadre antincendio dei Volontari della Protezione Civile, instancabili nel bonificare i focolai secondari e nel monitorare i perimetri delle aree già bruciate per evitare pericolosi “salti” di fiamma.

La gestione della viabilità cittadina, la sicurezza dei perimetri urbani e il supporto logistico alla popolazione evacuata sono invece garantiti dagli agenti della polizia Locale di Elmas, impegnati a presidiare gli incroci e a tenere lontani i curiosi dalle aree ancora ritenute insicure.

La battaglia contro il fuoco è durata sino a sera. Un lavoro lungo, minuzioso e faticoso, necessario per spegnere le braci sotterranee ed evitare che il levarsi del vento possa, nelle prime ore di domani, riaccendere l’inferno nel Sud Sardegna.