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 Sardara, 57enne morto sotto una betoniera: “La Provinciale 62 è una strada ancora pericolosa”

Giugno 17, 2026 · Paolo Rapeanu

Morto sulla Provinciale 62 per Sardara, lacrime e polemiche

Un lutto devastante colpisce la comunità di Sardara e il mondo del motociclismo isolano. Cristiano Melis, 57 anni, stimato cittadino ed esperto motociclista, ha perso la vita in un tragico incidente stradale lungo la Strada Provinciale 62.

L’uomo, colto da un malore improvviso mentre si trovava alla guida della sua vettura, è finito sotto una betoniera che procedeva in direzione opposta.

Ma oltre al dolore straziante per una perdita irreparabile, divampa immediata la polemica politica e sociale: il “Comitato per la Sp 62” punta il dito contro i recenti interventi di ammodernamento dell’arteria.

La lingua d’asfalto viene definita senza mezzi termini “più pericolosa di prima” nonostante un investimento pubblico di due milioni .

Il dramma e le lacrime di tutta Sardara

L’incidente si è verificato ieri intorno a mezzogiorno, in un tratto rettilineo ma storicamente insidioso della Provinciale.

Secondo le prime ricostruzioni delle forze dell’ordine e dei soccorritori, Melis avrebbe avuto un malore improvviso. L’auto ha invaso la corsia opposta proprio mentre sopraggiungeva un mezzo pesante, una betoniera.

L’impatto è stato violentissimo e non ha lasciato scampo al cinquantasettenne. Inutili i tempestivi soccorsi del personale medico del 118, giunto sul posto insieme ai Vigili del Fuoco e ai Carabinieri per i rilievi di legge.

La notizia si è sparsa rapidamente nel centro del Medio Campidano, gettando nello sconforto una comunità intera. Il dolore della comunità e il ricordo degli “Scarburati” Cristiano Melis era una figura centralissima a Sardara. Esperto motociclista, era una vera e Monster colonna del motoclub locale degli “Scarburati bikers”, un gruppo di amici e appassionati delle due ruote noto in tutta la Sardegna per le sue iniziative benefiche e di aggregazione.

Proprio in questi giorni, Melis era in prima linea, con la passione di sempre, per definire i dettagli del prossimo motoraduno del club. Un impegno interrotto bruscamente da un destino beffardo.

“La scomparsa di Cristiano è una perdita enorme per tutti noi. Cristiano era un ragazzo pieno di vita, sempre attivo, con il sorriso e la capacità di affrontare ogni giornata con semplicità e spensieratezza”, così il sindaco Giorgio Zucca.

“Mi piace ricordarlo come l’ho visto negli ultimi giorni: impegnato con entusiasmo e passione nell’organizzazione dell’iniziativa motoristica del gruppo degli ‘Scarburati’, di cui faceva parte con orgoglio. Quell’entusiasmo che metteva in ogni cosa resterà uno dei ricordi più belli che porteremo con noi”.

“Sardara perde un giovane uomo, un amico, una persona perbene. Lascia una figlia, la sua compagna e tanti affetti che ora si trovano ad affrontare un dolore immenso. In questo momento di grande tristezza, il mio pensiero e il mio abbraccio più sincero vanno alla sua famiglia, alla compagna e alla sua bambina”.

Dalle lacrime alle polemiche: la denuncia del “Comitato per la Sp 62”

Se il paese si stringe attorno alla famiglia Melis in un silenzio colmo di dolore, la rabbia esplode sul fronte della sicurezza infrastrutturale.

Poche ore dopo la tragedia, il “Comitato per la Sp 62” ha rotto gli indugi, sollevando pesanti interrogativi sulla reale efficacia dei lavori di messa in sicurezza dell’arteria, ultimati di recente e sbandierati dalle istituzioni come la soluzione definitiva ai problemi storici della strada.

Una delegazione del Comitato aveva partecipato solo quarantotto ore prima a un infuocato incontro pubblico presso il Centro di Aggregazione Sociale di Sardara. In quella sede, i rappresentanti istituzionali e i tecnici avevano rassicurato la cittadinanza, spiegando che la SP 62 era finalmente diventata un’arteria sicura e moderna a seguito di un lotto di lavori dal costo complessivo di ben due milioni di euro.

Un’affermazione che, purtroppo, si è scontrata drammaticamente con la realtà dei fatti vissuta quotidianamente dagli utenti della strada. “Abbiamo sperato con tutto il cuore che fosse vero”, spiegano con amarezza i portavoce del comitato cittadino.

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“Ma quando, ieri alle 12:01, abbiamo iniziato a percorrerla, ci siamo resi conto che la situazione non solo non è migliorata, ma la strada non è più sicura: è decisamente più pericolosa di prima”.

A supporto della denuncia, il Comitato fa riferimento a documentazione fotografica raccolta in tempo reale durante i sopralluoghi: veicoli che viaggiano a velocità moderata (circa 50 km/h) costretti a subire sorpassi azzardati da parte di camion in pieno regime di striscia continua, o auto costrette ad accostarsi a ridosso del bordo destro.

I tre punti critici: perché i due milioni di euro non hanno garantito la sicurezza Il Comitato per la Sp 62 ha formalizzato un’analisi tecnica dettagliata per spiegare i motivi strutturali che renderebbero la strada un pericolo costante per l’incolumità pubblica, individuando tre macrocriticità introdotte o non risolte dal nuovo layout: la tragica fatalità che ha strappato Cristiano Melis all’affetto dei suoi cari si innesta su questo scenario di forte preoccupazione strutturale.