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Quartu S. Elena

Due lavoratori in nero nel locale sul litorale di Quartu: maxi multa e attività sospesa

Giugno 2, 2026 · Paolo Rapeanu

Controlli sul litorale di: scoperto lavoro nero in un locale, sospesa l’attività e multa per oltre diecimila euro

Con l’inizio della stagione estiva si intensificano i monitoraggi sulle attività commerciali e turistiche del litorale sardo. Nel corso della scorsa serata, un’operazione congiunta ha acceso i riflettori sulla frazione costiera di Capitana, a Quartu Sant’Elena, dove un mirato controllo ispettivo ha portato al sequestro amministrativo e a pesanti sanzioni nei confronti di una nota realtà della movida locale.

L’intervento è stato condotto dai Carabinieri della Stazione Temporanea di Flumini di Quartu Sant’Elena, che hanno operato in stretta sinergia con il personale specializzato del Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL) di Cagliari. L’obiettivo della task force rientra in un piano d’azione straordinario volto al contrasto del lavoro sommerso e alla rigorosa verifica del rispetto delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, elementi cruciali per garantire una sana concorrenza e la tutela dei lavoratori.

Il controllo nel lounge bar di Capitana

L’ispezione ha interessato un noto lounge bar situato in una posizione strategica del litorale quartese. Durante gli accertamenti operati all’interno dei locali, i militari e gli ispettori del NIL hanno identificato il personale presente, riscontrando gravi irregolarità nella gestione delle risorse umane.

Nello specifico, è emersa la presenza di due lavoratori impiegati completamente in nero. I due dipendenti erano privi di un regolare contratto di assunzione e, di conseguenza, totalmente sprovvisti delle tutele previdenziali e assicurative previste dalla legge. Una condizione di totale “invisibilità” contrattuale che ha fatto scattare immediatamente i provvedimenti di legge.

Sospensione dell’attività e sanzioni per oltre 10mila euro

Di fronte alle evidenti violazioni della normativa vigente in materia di lavoro sommerso, le autorità hanno applicato le sanzioni previste dal quadro normativo. Per il locale è stata disposta l’immediata sospensione temporanea dell’attività imprenditoriale.

Le sanzioni pecuniarie elevate a carico del titolare dell’azienda sono state particolarmente severe:

  • 10.300 euro di sanzioni amministrative complessive per l’impiego di manodopera non registrata.
  • Provvedimento di sospensione coatta dell’esercizio per presenza di lavoro irregolare oltre le soglie tollerate dalla legge.

Il locale non potrà riaprire al pubblico fino a quando la posizione dei lavoratori non sarà regolarizzata e non saranno pagate le relative sanzioni.

Accertamenti ancora in corso sulla sicurezza

L’azione dei Carabinieri e del NIL di Cagliari non si esaurisce tuttavia con le sanzioni legate al lavoro nero. Gli accertamenti da parte dell’Arma sono tuttora in corso. Nei prossimi giorni verranno infatti approfondite le verifiche riguardanti la conformità e la sicurezza degli ambienti lavorativi.

L’esito definitivo di questa seconda parte dell’ispezione è vincolato alla presentazione, da parte del titolare dell’attività, della specifica documentazione tecnica richiesta dai militari in sede di controllo. Solo dopo l’analisi di tali atti si potrà escludere o confermare la presenza di ulteriori illeciti legati alla sicurezza sul lavoro.

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Focus sul litorale in vista della stagione estiva

L’intervento di Capitana non è un caso isolato, ma si inserisce nel più ampio e strutturato quadro delle attività di prevenzione e controllo del territorio che l’Arma dei Carabinieri conduce con regolarità. Con l’approssimarsi della stagione estiva 2026, l’attenzione si fa massima, in particolare nelle località a forte vocazione turistica come il litorale di Quartu Sant’Elena e del Sud Sardegna.