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Quartu, specchietti e vetri delle auto spaccati: “A Foxi è tornato il balordo mascherato”

Giugno 2, 2026 · Paolo Rapeanu

Terrore notturno a Foxi: torna il “balordo mascherato”, dieci auto devastate in pochi giorni

La paura e l’esasperazione viaggiano sul filo dei vetri infranti e degli specchietti retrovisori divelti. Nel quartiere costiero di Foxi è tornato l’incubo del vandalismo seriale. Negli ultimi giorni, una striscia di danneggiamenti ha colpito duramente la comunità locale, lasciando dietro di sé una scia di rabbia e residenti sul piede di guerra. Il bilancio provvisorio parla chiaro: almeno dieci vetture parcheggiate in strada sono state prese di mira e pesantemente danneggiate nel cuore della notte.

Per gli abitanti della zona non si tratta di episodi isolati, bensì del ritorno di una vecchia conoscenza. Nel quartiere lo hanno già ribattezzato il “balordo mascherato”, un’ombra che si muove nell’oscurità agendo con rapidità e apparente totale gratuità, al solo scopo di distruggere.

Quartu, una scia di danni e frustrazione a Foxi

I raid vandalici si sono concentrati nelle ultime notti, colpendo diverse vie del comparto residenziale di Quartu. La dinamica appare quasi sempre la stessa: approfittando del silenzio e della scarsa illuminazione di alcuni vicoli, il malvivente – spesso immortalato parzialmente o descritto dalle testimonianze con il volto coperto da un cappuccio o da una mascherina – si scaglia contro i veicoli in sosta. Calci ai parabrezza, specchietti laterali spaccati di netto e finestrini in frantumi.

La sorpresa per i proprietari dei veicoli è arrivata all’alba, trasformando il risveglio in un incubo logistico ed economico. All’interno delle vetture, stando alle prime ricostruzioni, spesso non viene portato via nulla di valore. Questo dettaglio esclude quasi del tutto la pista dei furti su commissione o della ricerca di spiccioli, stringendo il cerchio attorno al puro e semplice atto di vandalismo o al dispetto mirato a creare disagio.

Quartu, la rabbia dei residenti di Foxi: “Siamo esasperati”

“Ormai ci restano solo le ronde, l’alternativa è dissanguarci per riparare i danni”, spiega uno dei residenti del rione a Cagliari News.

È questo lo sfogo amaro e perentorio che raccoglie il sentimento comune dei residenti di Foxi, a Quartu. La tensione è palpabile tra le strade del quartiere. Molti cittadini lamentano una progressiva percezione di insicurezza e l’apparente impunità con cui questi soggetti riescono ad agire.

La spesa per la riparazione di un parabrezza o la sostituzione di uno specchietto elettrico, specialmente per i modelli di auto più recenti, può variare da diverse centinaia a migliaia di euro. Una batosta finanziaria che molte famiglie, già provate dal costo della vita, non possono permettersi di affrontare a cadenza regolare. “Non è possibile vivere con l’ansia ogni volta che si parcheggia l’auto sotto casa”, commenta un residente storico della zona. “Ogni mattina andiamo a controllare il mezzo sperando di non trovare brutte sorprese”.

Tra l’ipotesi delle ronde e la richiesta di telecamere

Di fronte a quella che viene percepita come una mancanza di tutele immediate, nel quartiere comincia a farsi strada l’ipotesi di organizzarsi autonomamente. L’idea di avviare delle ronde notturne cittadine per vigilare sulle strade e scoraggiare il “balordo” è più di una semplice provocazione pronunciata nei bar o sui gruppi social di quartiere; è il segno tangibile di una esasperazione che rischia di superare il livello di guardia.

Tuttavia, la maggior parte della cittadinanza invoca a gran voce un intervento strutturato da parte delle istituzioni e delle forze dell’ordine. Tra le richieste principali figurano l’intensificazione dei pattugliamenti nelle ore più critiche (tra l’una e le cinque del mattino) e, soprattutto, l’installazione di nuovi sistemi di videosorveglianza pubblica nei punti strategici di accesso a Foxi. Molti privati stanno già provvedendo a installare telecamere di sicurezza esterne nelle proprie abitazioni, nella speranza di raccogliere elementi utili all’identificazione del responsabile.

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Le indagini

Le forze dell’ordine, informate dei fatti tramite le prime denunce presentate formalmente dalle vittime dei danneggiamenti, hanno avviato gli accertamenti di rito. Al vaglio degli inquirenti ci sarebbero già le immagini delle pochissime telecamere private della zona, sperando che abbiano ripreso il balordo.

L’obbiettivo è dare un nome e un volto al “balordo mascherato” prima che la situazione possa esasperarsi ulteriormente e che la protesta dei residenti si traduca in iniziative autonome. Per ora, a Foxi, resta l’allerta massima e il coprifuoco invisibile di chi teme per i propri beni.