Quartu, Tonio Pani e Romina Angius i più votati: nel centrodestra gloria per Martino Sarritzu
In due sfiorano le 2500 preferenze, facile pensare a un ruolo “alto” per Pani. Nel centrodestra ko vola Martino Sarritzu di Sardegna 2020 con 1206
La tornata elettorale per il rinnovo del Consiglio comunale di Quartu lascia in dote una mappa politica ridefinita non solo dai rapporti di forza tra le coalizioni, ma soprattutto dal peso specifico delle preferenze individuali.
Quando i dati delle sezioni si cristallizzano, a emergere con prepotenza sono i numeri record di alcuni candidati capaci di spostare da soli migliaia di voti, tracciando già le linee guida per la composizione della futura giunta e dei prossimi assetti istituzionali.
Quartu, i più votati
Il re indiscusso di questa tornata è Tonio Pani. Con una performance elettorale straordinaria, l’esponente civico, “quartese e sardo” sino al midollo, si attesta come il candidato più votato in assoluto in città. Una scalata costruita voto su voto, quartiere per quartiere, che ne conferma il forte radicamento nel tessuto sociale ed economico quartese.
Ma il vero capolavoro politico ed elettorale si compie sull’asse della cosiddetta “coppia di santino”. Subito dietro Pani, infatti, si piazza Romina Angius, attentissima consigliera comunale sempre molto attiva in aula e sua partner di ticket in questa campagna elettorale.
I due, correndo in tandem, hanno letteralmente sbaragliato la concorrenza. Insieme, Pani e Angius sfiorano l’impressionante soglia delle 2500 preferenze complessive.
Una valanga di schede che non rappresenta soltanto un successo personale, ma che lancia un segnale inequivocabile al sindaco e alle forze di maggioranza: con una dote di consensi simile, è fin troppo facile, oltre che politicamente fisiologico, ipotizzare per Tonio Pani un ruolo “alto” e di primissimo piano all’interno del prossimo esecutivo o alla guida della massima assemblea cittadina. Graziano Milia, il “sindaco poker”, non può non tenerne conto.
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Il terremoto nel centrodestra e l’exploit di Sarritzu
Se nella coalizione vincente si festeggiano numeri da record, lo scenario cambia radicalmente se si analizza il campo del centrodestra. Per la coalizione che ha portato Marco Porcu il risultato complessivo si traduce in un amaro “ko”, una sconfitta che costringerà i leader locali a una profonda riflessione e a una fase di ricostruzione.
Tuttavia, proprio dentro il perimetro di una coalizione uscita sconfitta dalle urne, brilla una luce solitaria: quella di Martino Sarritzu.
Candidato nelle fila di Sardegna 2020, Sarritzu ha messo a segno un vero e proprio exploit personale, raccogliendo ben 1206 preferenze. In un contesto di flessione generale per la sua coalizione, il consigliere uscente ha dimostrato che il valore del singolo candidato può talvolta viaggiare a una velocità doppia rispetto a quella del partito o della coalizione di appartenenza.
Il successo di Sarritzu lo pone di fatto come il punto di riferimento imprescindibile per l’opposizione in Consiglio comunale.
Con oltre milleduecento voti alle spalle, la sua voce avrà un peso specifico enorme nel determinare la linea politica della minoranza, che dovrà ripartire proprio da figure capaci di mantenere un legame così solido con la cittadinanza.