Cagliari NewsPROTOTIPO v0

Cagliari | Ultime notizie ed eventi da Cagliari

Sardegna

Caos Oss, il caso Brotzu accende lo scontro: “Mandati via i precari storici nonostante la carenza di organico”

Luglio 3, 2026 · Paolo Rapeanu

Caos sanità in Sardegna, è scontro totale sulle graduatorie Oss del Brotzu: Fratelli d’Italia attacca la Giunta Todde

Caos sanità in Sardegna, è scontro totale sulle graduatorie Oss del Brotzu: Fratelli d’Italia attacca la Giunta Todde. Una durissima bufera politica e gestionale si abbatte sul comparto sanitario della Regione Sardegna. Al centro della tempesta c’è il blocco delle graduatorie vigenti e delle procedure di stabilizzazione destinate agli Operatori Socio Sanitari (OSS), una situazione che sta sollevando accese polemiche e che rischia di trascinare le strutture ospedaliere dell’isola verso il collasso assistenziale. A sollevare il caso in maniera formale e perentoria è il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Alessandro Sorgia, il quale ha depositato un’interrogazione urgente indirizzata direttamente alla Presidente della Regione. L’esponente dell’opposizione ha delineato un quadro fortemente critico, definendo l’attuale gestione come una “situazione paradossale” che non solo calpesta i diritti fondamentali dei lavoratori della sanità, ma mette a repentaglio in modo diretto la qualità e la continuità dell’assistenza medica e infermieristica rivolta ai degenti.

L’iniziativa ispettiva intrapresa da Sorgia nasce dalla necessità di fare immediata chiarezza su quello che viene descritto come un vero e proprio tradimento delle promesse fatte nei mesi scorsi dall’esecutivo regionale. L’obiettivo dichiarato del consigliere di Fratelli d’Italia è spingere la Regione a sbloccare con effetto immediato le procedure di assunzione, una misura ritenuta fondamentale e non più procrastinabile se si vuole evitare una paralisi totale dei reparti ospedalieri sardi, già messi a dura prova da carenze strutturali e carichi di lavoro diventati insostenibili per il personale in corsia.

Le promesse disattese della Giunta regionale

L’atto ispettivo urgente depositato da Alessandro Sorgia scava a fondo nelle decisioni politiche e amministrative assunte nel recente passato, mettendo in evidenza una netta discrepanza tra gli impegni presi pubblicamente e le azioni concretamente messe in atto dalle aziende sanitarie. Il fulcro della contestazione risiede nelle promesse disattese da parte della Giunta regionale, la quale alla fine dell’anno 2025 si era esplicitamente impegnata a portare avanti la campagna di reclutamento del personale sanitario seguendo un criterio di equità e bilanciamento ben preciso. La linea d’azione concordata prevedeva infatti di procedere alle assunzioni degli Operatori Socio Sanitari attingendo in parti uguali da due canali distinti, applicando il principio rigoroso del “metà dalle graduatorie e metà dalle stabilizzazioni”.

Questo accordo, concepito per tutelare sia i vincitori e gli idonei dei concorsi pubblici sia il personale precario che ha prestato servizio durante i periodi di emergenza, è rimasto tuttavia lettera morta. Secondo quanto denunciato dettagliatamente da Sorgia, la realtà odierna si sta muovendo in una direzione diametralmente opposta rispetto ai patti siglati nel 2025. Oggi, infatti, le aziende sanitarie della Sardegna stanno attingendo in modo quasi esclusivo dalla graduatoria scaturita dal concorso regionale bandito dall’ARES (Azienda Regionale della Salute). Questa condotta unilaterale ha prodotto come immediata conseguenza il congelamento di fatto dei diritti precedentemente acquisiti da centinaia di altri lavoratori idonei e precari, i quali vedono svanire le proprie legittime aspettative di un impiego stabile nella sanità pubblica sarda.

Le criticità nei presidi ospedalieri: il “caso Brotzu” e il blocco dei precari Oss

Entrando nel merito delle singole realtà ospedaliere e territoriali dell’isola, il consigliere di Fratelli d’Italia ha riscontrato e messo nero su bianco una serie di gravissime criticità che testimoniano lo stato di sofferenza dei presidi. La situazione più emblematica e controversa si sta registrando presso l’ARNAS Brotzu di Cagliari, definita da Sorgia come un vero e proprio “paradosso” gestionale degli Oss. Nonostante l’azienda ospedaliera sia gravata da una documentata e gravissima carenza di organico, i vertici del Brotzu hanno preso la decisione di lasciare a casa 8 Oss precari. Al posto di confermare e stabilizzare queste risorse umane già formate e operative, l’azienda ha preferito procedere all’assunzione ex novo di 40 unità attinte direttamente dalla graduatoria del concorso ARES, ignorando le necessità di continuità lavorativa dei precari storici.

A questa problematica si aggiunge il dato allarmante relativo allo scorrimento complessivo dei lavoratori idonei a tempo indeterminato, una procedura che risulta quasi completamente paralizzata. Su un totale di 147 lavoratori inseriti e risultati idonei all’interno delle graduatorie per l’assunzione a tempo indeterminato, lo scorrimento si è fermato alla quota di soli 45 assunti, lasciando la stragrande maggioranza dei professionisti in uno stato di totale incertezza professionale.

Parallelamente, si registra una totale assenza di tutele per chi ha già maturato i requisiti previsti dalla legge per la stabilizzazione. Sorgia denuncia che non è stata avviata alcuna procedura per stabilizzare il personale, né sono state ricostituite le graduatorie dedicate a tutti quegli operatori che hanno superato i 18 mesi di servizio attivo in corsia. Questo blocco generalizzato sta creando situazioni di estrema e critica sofferenza in diverse strutture chiave della Sardegna, tra le quali vengono esplicitamente citate:

  • Il Policlinico;
  • La ASL numero 8;
  • Le strutture sanitarie del Medio Campidano.

L’utilizzo improprio del personale e il rischio di ricorsi legali

Oltre alla gestione delle graduatorie e dei contratti, l’interrogazione urgente presentata da Fratelli d’Italia solleva il velo su un’altra pratica ritenuta fortemente irregolare dal punto di vista amministrativo e professionale: l’uso improprio del personale non qualificato. Alessandro Sorgia ha infatti segnalato e denunciato pubblicamente l’utilizzo illegittimo dei cosiddetti “lavoratori dei cantieri” all’interno delle strutture sanitarie. Secondo quanto emerso, queste figure professionali verrebbero impiegate per coprire e tamponare i vuoti cronici di organico che appartengono in via prettamente esclusiva al personale sanitario qualificato, determinando una commistione di ruoli che danneggia la qualità dei servizi erogati.

Questa somma di criticità gestionali, unita alla percepita mancanza di trasparenza nelle scelte della Regione e delle aziende sanitarie, sta portando la tensione tra le corsie d’ospedale a livelli di guardia. “Il personale in corsia è stremato da carichi di lavoro insostenibili”, ha rimarcato con forza Sorgia, evidenziando come la prolungata assenza di risposte chiare stia esasperando gli operatori. Per questa ragione, moltissimi Operatori Socio Sanitari, sentendosi privati dei propri diritti contrattuali e concorsuali, hanno già deciso di intraprendere le vie legali, rivolgendosi agli avvocati per tutelare la propria posizione. Il rischio concreto, ventilato dal consigliere di opposizione, è quello di esporre la Regione Sardegna a una pesante e imminente “pioggia di ricorsi milionari” che potrebbe infliggere un colpo di grazia definitivo, irreversibile e fatale alle già fragili finanze e all’organizzazione degli ospedali dell’isola.

La richiesta di dimissioni per la Presidente Alessandra Todde

Di fronte a quello che descrive senza mezzi termini come un vero e proprio “disastro organizzativo”, il consigliere regionale Alessandro Sorgia ha deciso di alzare drasticamente il livello dello scontro politico, chiedendo un passo indietro immediato ai vertici della Regione. L’esponente di Fratelli d’Italia ha formulato una richiesta ufficiale e perentoria, esigendo le dimissioni formali della Presidente della Regione, Alessandra Todde, dall’incarico specifico di assessore alla Sanità.

Secondo la tesi sostenuta da Sorgia nell’interrogazione urgente, la Presidente Todde avrebbe ampiamente e ripetutamente dimostrato nel corso del tempo la propria totale incapacità nel gestire e governare un comparto così delicato, strategico e vitale per la salute e la vita dei cittadini sardi. Per il consigliere di opposizione, la leadership della sanità regionale deve urgentemente cambiare guida, poiché l’incompetenza dimostrata da chi siede nella stanza dei bottoni sta producendo soltanto caos e negazione dei diritti civili e lavorativi.

In attesa di sviluppi sul piano politico, Sorgia ha chiesto alla Presidente della Regione di intervenire oggi stesso attraverso l’emanazione di direttive che siano vincolanti, tassative e immediate. Tali provvedimenti normativi dovranno essere indirizzati ad ARES e a tutte le singole Aziende Sanitarie dell’isola, con lo scopo preciso di procedere allo sblocco immediato delle graduatorie ordinarie, di quelle prioritarie e di tutte le procedure di stabilizzazione dei precari rimaste in sospeso. “I sardi e i lavoratori meritano rispetto, non il caos”, ha concluso fermamente il consigliere di Fratelli d’Italia, richiamando l’istituzione regionale al dovere fondamentale di ripristinare la legalità e la giustizia per centinaia di famiglie sarde prima che la situazione diventi del tutto insanabile.