Cagliari, dopo il ciclone i volontari ripuliscono il Poetto: “Raccolti quintali di rifiuti”
Cagliari, via alla pulizia del Poetto dopo il ciclone Harry
Il Poetto torna a respirare grazie a una mobilitazione straordinaria. All’indomani del passaggio del ciclone Harry, centinaia di cittadine e cittadini hanno risposto all’appello per la pulizia del lungomare, trasformando una giornata difficile in un segnale concreto di rinascita. L’assessora all’Ecologia del Comune di Cagliari, Luisa Giua Marassi, ha voluto ringraziare pubblicamente tutte le persone e le associazioni che hanno partecipato all’iniziativa organizzata insieme al Comune di Quartu Sant’Elena.
Il Poetto come cuore identitario della città
Il Poetto rappresenta molto più di una spiaggia. Questo tratto di costa incarna l’identità di Cagliari, il rapporto profondo tra la città e il mare, il luogo dove natura, sport e socialità convivono ogni giorno. Il ciclone Harry ha lasciato segni evidenti sull’arenile e sulle strutture, ma la risposta della comunità ha mostrato una forza ancora più evidente.
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Volontari, famiglie e associazioni in prima linea
Donne, uomini, famiglie, bambine e bambini, sportivi e cittadini di ogni età hanno lavorato fianco a fianco per restituire dignità alla spiaggia. I volontari hanno raccolto quintali di rifiuti, molti dei quali il mare aveva restituito dopo anni di incuria e abbandoni. Le squadre hanno rimosso anche materiali provenienti da strutture danneggiate dal ciclone, contribuendo in modo concreto alla messa in sicurezza dell’arenile.
Un messaggio che va oltre la pulizia
Secondo l’assessora Luisa Giua Marassi, il valore dell’iniziativa non si misura solo nella quantità di rifiuti raccolti. La presenza massiccia di persone sul lungomare ha lanciato un messaggio chiaro e visibile: Cagliari non accetta chi non rispetta l’ambiente, la spiaggia e la città. L’azione collettiva ha mostrato un impegno condiviso nella difesa della casa comune.
La collaborazione tra enti e comunità
L’iniziativa ha visto il coinvolgimento delle amministrazioni comunali, delle associazioni ambientaliste, dei volontari e degli operatori del Comune e delle ditte incaricate. Questa sinergia ha dimostrato come la tutela dell’ambiente richieda una responsabilità diffusa e una collaborazione costante tra istituzioni e cittadinanza.