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Selargius

A Selargius un inceneritore illegale con roghi tossici e discarica: denunciati 2 imprenditori

Giugno 29, 2026 · Cristian Melis

Discarica a Selargius

Selargius, discarica abusiva e roghi tossici scoperti con droni

Un duro colpo al fenomeno dei reati ambientali nell’area metropolitana di Cagliari arriva grazie all’utilizzo delle moderne tecnologie di sorveglianza aerea. Il personale della Stazione Forestale di Sinnai, supportato dagli specialisti del Nucleo Investigativo, ha portato a termine un’importante operazione di polizia giudiziaria nel territorio rurale dell’hinterland. L’azione investigativa ha permesso di individuare e bloccare un’attività illecita di smaltimento che andava avanti da diverso tempo, provocando gravi danni all’ecosistema locale e forti preoccupazioni tra i residenti della zona.

L’indagine ha preso il via a seguito delle numerose segnalazioni inviate dai cittadini, esasperati dai miasmi e dai fumi scuri che si levavano frequentemente dalle campagne durante le ore notturne. Gli accertamenti sul campo hanno confermato l’esistenza di un vero e proprio polo illegale del rifiuto, gestito in totale spregio delle normative vigenti in materia di tutela della salute pubblica e dell’ambiente.

Le riprese aeree e la scoperta del polo criminale dello smaltimento

Il successo dell’operazione si deve in gran parte all’impiego dei sistemi a pilotaggio remoto in dotazione alle forze dell’ordine. I droni hanno sorvolato a più riprese l’area target, scattando fotografie ad alta risoluzione e registrando video fondamentali per documentare l’illecito. Le immagini dall’alto hanno rivelato una vasta discarica abusiva e roghi tossici a Selargius scoperti con droni, nascosti dietro un’alta recinzione in muratura che impediva la visuale dalle strade principali della zona.

All’interno del terreno sequestrato, esteso per circa quattromila metri quadrati nelle campagne a nord della Strada Statale 554, gli agenti hanno rinvenuto tonnellate di materiali di ogni genere. La lista dei rifiuti comprende scarti urbani, residui speciali provenienti da demolizioni edili, eternit e diverse carcasse di autovetture private ormai cannibalizzate. Il drone ha inoltre localizzato una specifica porzione di terreno adibita a termodistruttore rudimentale: in questo punto i gestori appiccavano il fuoco ai cumuli di spazzatura per ridurre il volume dei materiali accumulati, liberando nell’aria sostanze altamente tossiche e cancerogene come la diossina.

Il sequestro dell’area e i provvedimenti giudiziari contro i proprietari

Al termine delle verifiche e del censimento dei materiali stoccati, gli uomini del Corpo Forestale hanno posto sotto sequestro penale l’intera proprietà, sigillando i cancelli d’accesso per impedire ulteriori sversamenti. I ranger della Sardegna hanno denunciato a piede libero all’Autorità Giudiziaria due imprenditori locali, proprietari del fondo agricolo. I due indagati dovranno rispondere, a vario titolo e in concorso tra loro, dei gravi reati di realizzazione e gestione di discarica non autorizzata e di combustione illecita di rifiuti, rischiando pesanti sanzioni pecuniarie e la reclusione in carcere.

Questo intervento rientra in un più ampio piano di contrasto coordinato dal Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale per arginare la piaga dei roghi di spazzatura e degli sversamenti illegali che colpisce i comuni della cintura cagliaritana. L’abbandono incontrollato di sostanze pericolose e la loro successiva eliminazione tramite il fuoco rappresentano una minaccia costante per la sicurezza pubblica, sia per l’elevato rischio di innesco di vasti incendi boschivi sia per la contaminazione a lungo termine delle falde acquifere e dei terreni agricoli circostanti.