Crac disinfestazioni nel Cagliaritano, è allarme: “70 comuni da coprire con una sola squadra”
Il servizio di “lotta agli insetti” e controllo della fauna nociva della Città Metropolitana di Cagliari si ferma quasi totalmente. La mobilitazione nazionale contro il carovita e per la dignità del lavoro ha registrato un’adesione straordinaria e pressoché unanime tra il personale tecnico e operativo, raggiungendo la percentuale record del *99,9% dei lavoratori che hanno incrociato le braccia.
Cagliari, disinfestazioni a rischio a ridosso della stagione calda
Lo sciopero, proclamato congiuntamente dai Sindacati di Base e dal Sindacato Generale di Base (SGB), ha determinato la chiusura degli uffici e il blocco delle attività ordinarie sul territorio, portando alla luce una situazione strutturale drammatica, ormai giunta al punto di non ritorno.
La protesta esplode in un periodo particolarmente caldo dell’anno, momento in cui la richiesta di interventi per la salute pubblica è massima.
Già realtà la proliferazione stagionale di vettori infestanti e pericolosi come blatte, zanzare, zecche e per il controllo e recupero di rettili. A fronte di questa emergenza programmata, le condizioni in cui si trova a operare il comparto sono paradossali: da 17 a 70 Com
uni da coprire.
Per coprire questa vastissima area geografica, l’organico è stato ridotto all’estremo: oggi il servizio può contare sul campo solo ed esclusivamente su un’unica squadra operativa.
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Un numero palesemente insufficiente e ridicolo rispetto ai carichi di lavoro richiesti. “L’adesione del 99,9% dimostra che i lavoratori sono arrivati agli estremi delle loro forze”, dichiarano i rappresentanti territoriali dei Sindacati di Base e di SGB. “Siamo nel pieno del periodo caldo, le segnalazioni quadruplicano e si pretende che una sola squadra operativa gestisca le urgenze di ben 70 Comuni, lavorando in condizioni esterne estreme e con stipendi da fame erosi dal carovita. Questo non è più lavoro, è sfruttamento. La cittadinanza deve sapere che se il servizio salta non è per colpa di chi sciopera, ma di chi ha svuotato gli organici. Servono assunzioni immediate per ricostituire le squadre e un adeguamento salariale dignitoso.” I sindacati promotori ringraziano i lavoratori per la compattezza e la determinazione dimostrate e annunciano che, in assenza di risposte concrete e immediate da parte delle istituzioni per sbloccare il sotto-organico cronico, la mobilitazione continuerà ad oltranza.