Sardegna flagellata dagli incendi, 900 roghi e il “peggio” deve ancora arrivare
Campagna contro gli incendi in Sardegna 2026: al via il piano coordinato contro i roghi
Oltre 270 partecipanti, tra sindaci e istituzioni, hanno preso parte oggi alla prima riunione plenaria in videoconferenza del Sistema Sardegna contro gli incendi. In particolare, l’incontro è stato promosso dall’Assessorato della Difesa dell’Ambiente e dalla Protezione civile regionale. L’obiettivo principale era condividere il quadro operativo della Campagna antincendio Sardegna 2026.
In primo luogo, l’iniziativa rappresenta una vera novità nel panorama sardo. All’incontro hanno partecipato il Corpo Forestale, i Vigili del Fuoco, l’Agenzia Forestas, l’Arpas e i volontari. Infatti, la volontà comune è quella di rafforzare il coordinamento e la condivisione delle informazioni. Inoltre, la collaborazione diventa fondamentale in un contesto segnato dai cambiamenti climatici e dalla compresenza di diversi rischi.
Il Piano Regionale AIB 2026-2028: gestione multirischio degli incendi in Sardegna
“Questo è un momento che abbiamo fortemente voluto”, ha dichiarato l’Assessora della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi.
Secondo l’esponente della Giunta, oggi si deve parlare di gestione multirischio e multilivello. Infatti, la Sardegna sta affrontando contemporaneamente incendi boschivi, ondate di calore e rischi idrogeologici. Per la prima volta, quindi, il Piano è stato costruito coinvolgendo tutti i soggetti della Campagna antincendio Sardegna 2026, condividendo responsabilità e obiettivi.
Nel corso dei lavori, i partecipanti hanno approfondito le prescrizioni antincendio e il dispiegamento dei mezzi estivi. A questo proposito, il Direttore della Protezione civile, Mauro Merella, ha evidenziato l’importanza della prevenzione. Di conseguenza, le regole coinvolgono direttamente cittadini, enti pubblici e attività produttive. Tra le novità, spicca la sicurezza dei parcheggi costieri e il rafforzamento dei piani comunali per gli incendi di interfaccia.
Incendi in Sardegna: i dati della stagione estiva
D’altra parte, le condizioni meteorologiche di questa prima parte dell’estate sono complesse. Come spiega Alessandro Delitala, direttore del Dipartimento Meteoclimatico di Arpas, si alternano ondate di calore, temporali intensi e fulmini. Per questo motivo, il monitoraggio quotidiano rappresenta un supporto essenziale per la pianificazione degli interventi.
Allo stesso modo, il Corpo forestale è già pienamente operativo a terra e con i mezzi aerei. Il Comandante Gianluca Cocco ha confermato che il mese di giugno è stato molto impegnativo. Nello specifico, si registra un aumento dei roghi rispetto al passato:
- Oltre 900 incendi già registrati nel 2026.
- Una media storica di circa 780 incendi nello stesso periodo.
Pertanto, la sensibilizzazione dei cittadini resta un pilastro fondamentale per la Campagna antincendio Sardegna 2026. Anche i Vigili del Fuoco, tramite il Direttore Nicola Micele, hanno confermato il potenziamento del dispositivo grazie alla nuova convenzione triennale con la Regione.
Il ruolo di Forestas e del Volontariato
Allo stesso tempo, l’Agenzia Forestas garantisce un importante contributo al sistema. Il Direttore generale Antonio Casula ha sottolineato l’incremento dei turni di servizio nel periodo di massima pericolosità. In questo modo, si favoriscono interventi tempestivi per la tutela del patrimonio ambientale.
Inoltre, il sistema si avvale del supporto del volontariato organizzato:
- Circa 190 organizzazioni coinvolte.
- Oltre 2500 volontari impegnati sul territorio.
Come ricordato dal rappresentante Giuseppe Putzu, i volontari stanno affrontando un percorso di formazione per adeguarsi alla nuova normativa regionale. Grazie a questo sforzo, è possibile garantire una presenza capillare e un supporto efficace.
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I mezzi aerei della Campagna antincendio Sardegna 2026
In conclusione, la flotta aerea schierata per l’estate 2026 è imponente e capillarmente distribuita. Nello specifico, il dispositivo è così composto:
Mezzi regionali (dislocati su 11 basi)
- 9 elicotteri leggeri;
- 1 elicottero medio-pesante AB412;
- 2 elicotteri pesanti Super Puma.
Velivoli del Concorso Aereo Nazionale
- 3 Canadair dei Vigili del Fuoco di stanza a Olbia;
- 2 elicotteri pesanti AW139 dell’Esercito e dell’Aeronautica (operativi a Decimomannu ed Elmas).
Infine, la convenzione con i Vigili del Fuoco prevede un potenziamento dal 1° luglio al 31 agosto 2026. Ciò significa l’aggiunta di 60 unità in turno diurno in 8 sedi stagionali: Sant’Antonio di Santadi, Castiadas, Pula, Carloforte, Orosei, San Teodoro, Terralba e Valledoria.